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Deciso passo indietro rispetto alla prestazione di Foggia, una bruttissima prova per la squadra di mister Tedesco contro un non irresistibile Akragas (vedere per credere il ruolino fuori casa dei siciliani) che riporta tutti sulla terra. Una sconfitta grave, soprattutto per come è maturata: una squadra a corto di fiato e senza idee, bruttissima da guardare, senza una minima idea di gioco, ma soprattutto, ed è questo quello che preoccupa, senza grinta, senza quel fuoco negli occhi, tipico di chi vuol vincere a tutti i costi. In serie C, come recita un antico mantra, si vince soprattutto con la grinta; i ghirigori e le giocate da campione sono di altre categorie. Nell’inferno della terza serie bisogna mangiare l’erba e mordere le caviglie agli avversari in ogni singolo incontro; e la Casertana oggi sembrava essere capitata al “Pinto” per caso, un gruppo di ragazzi in gita, gabbato da una squadra, quella avversaria, schierata spesso con dieci undicesimi dietro la linea del pallone, una squadra che deve salvarsi e che arriva in casa di chi sa più forte chiudendosi e cercando di portare a casa il pareggio. Simbolo di ciò i guantoni di Ginestra che in tutto il primo tempo, salvo che in un’occasione più fortunosa che altro, non è stato mai chiamato in causa dagli attaccanti avversari. Simbolo della partita di oggi però, sono anche le tre clamorose palle gol fallite nel primo tempo e l’erroraccio difensivo che a dieci minuti dal termine ha permesso ai siciliani di portare a casa tre punti insperati. Insomma, se le ultime uscite dei rossoblu avevano fatto sperare per il meglio, che poi tradotto significa campionato tranquillo magari regalandosi la lotteria dei play-off, che quest’anno mette dentro chiunque, dopo oggi ci si ritrova d’accapo con degli interrogativi ai quali sembrava a tutti aver dato una risposta. Noi ci permettiamo solo di aggiungere un dato che ai più sembra sfuggire, tifosi e stampa che si occupa di cose rossoblu, ovvero che a poche partite dal termine del girone di andata (prima del giro di boa la Casertana affronterà il Matera nel turno infrasettimanale di martedì, quindi il Catanzaro in casa per poi chiudere a Catania) i falchetti si ritrovano a diciannove punti (col fardello dei due punti di penalizzazione detratti a causa dei problemi della scorsa estate), fuori dalla zona play-off (per la prima volta nella stagione) e a un passo (quattro punti) da quella play-out. A noi sembra decisamente il caso che il presidente D’Agostino metta mano, insieme ai suoi nuovi collaboratori. Nota a margine e non di poca importanza: al termine della gara, nella conferenza stampa indetta dal patron D’Agostino è stato presentato il nuovo staff societario con il più atteso di tutti, Giuseppe Materazzi, padre del campione del mondo Marco, ma soprattutto un grande passato in rossoblu, nel ruolo di D.G.; quindi Nello Martone D.S. e Fabio De Care direttore dell’area tecnica. Tutti d’accordo nel dire che bisognerà partire dalle basi, dal settore giovanile, per poi costruire una squadra competitiva senza buttar via denaro. Speriamo già da gennaio. E che la figura di Materazzi sia anche simbolo dell’affidabilità e della serietà della nuova società.
LA PARTITA
Minuto di silenzio per ricordare i giocatori della Chapecoense, rispettato da tutto il “Pinto” (oggi non si arrivava alle mille e cinquecento unità). Inizio come al solito sonnolento, complice anche un atteggiamento tattico dei biancocelesti non proprio arrembante. Fatto sta che la prima occasione la registriamo solo al quarto d’ora: De Marco crossa in area e dopo una serie di batti e ribatti la palla arriva tra i piedi di Matute (non proprio educati) che dall’altezza del dischetto del rigore spara altissimo. Grave errore del mediano rossoblu che cicca una grande occasione. Si fanno vedere timidamente anche i siciliani, complice anche la poca armonia tra i reparti dei padroni di casa, con Finizio che sale sugli scudi recuperando su Salvemini che aveva saltato Rainone (attenti ai dejavù). Ma al 25′ è ancora occasionissima per la Casertana con Corado che incespica sul pallone proprio nel momento della conclusione, mancando un ottimo suggerimento di Orlando. Da questo momento la partita si fa di un orrendo che nemmeno il film “L’esorcista”; una difesa troppo macchinosa con Lorenzini che sbaglia spesso i tempi, Rainone e Finizio che fanno quello che possono mettendoci una pezza uno sugli errori dell’altro, quindi un centrocampo lento e senza idee con Rajcic che fa quel che può, Matutte che oltre a interdire non può far altro, e De Marco che si perde alla distanza. Per finire attacco abulico con Carlini che forse dovrebbe tirare un po’ il fiato e con Orlando e Corado a tentare di portare avanti la carretta. Dal nulla Akragas vicina al gol con un gran tiro di Longo che per poco non beffa Ginestra. Dopo un minuto di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi ul risultato di zero a zero.
Il secondo tempo parte con l’Akragas a un passo dal gol: Salvemini salta Rainone e a tu per tu con Ginestra gli spara il pallone addosso facendo fare bella figura al portierone rossoblu. Poco dopo da azione confusa, palla spizzata da Corado con Orlando che in sforbiciata sfiora l’eurogol. La Casertana del secondo però tempo è quasi tutta in questo gran gesto tecnico. L’Akragas contiene, la Casertana proprio non riesce a sfondare. Prima della beffa è ancora Orlando, e ancora in rovesciata su cross dalla destra, a sfiorare il gol, quindi Corado di testa su azione d’angolo con Pane bravo a deviare in angolo. Quindi a dieci minuti dalla fine la frittata: Rainone rinvia su Gomez che serve Salvemini che stavolta non sbaglia mettendola alle spalle di Ginestra. Nemmeno Giannone, inserito da poco da Tedesco, riesce a dare la verve giusta. Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro sancisce la vittoria dell’Akragas.
IL TABELLINO
Lega Pro 2016/2017, 16a giornata
CASERTANA – AKRAGAS 0-1
CASERTANA – Ginestra; Finizio, Rainone, Lorenzini, Pezzella (66′ Ramos); De Marco (60′ Carriero), Rajcic, Matute; Carlini; Orlando (77′ Giannone), Ramos. A disposizione: Fontanelli, Giorno, De Filippo, Taurino, Ciotola, Porcaro. All.: A. Tedesco
AKRAGAS (3-4-1-2) – Pane; Riggio, Marino, Cazè; Longo (74′ Coppola), Palmiero (89′ Sepe), Salandria, Russo; Zanini; Salvemini (80′ Cocuzza), Gomez. A disposizione: Addario, Leveque, Carillo, Gouveia, Assisi, Cocuzza, Privitera, Rotulo, Incardona. All.: R. Di Napoli.
ARBITRO: A. Meleleo di Casarano; ASSISTENTI: M. Falco e D. Palermo di Bari.
MARCATORI: 79′ Salvemini
SPETTATORI: 1500 circa (nessuno proveniente da Agrigento)

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