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Settimana in agro-dolce quella appena trascorsain casa rossoblu. Stabilire se sia stata più positiva lo si deve alla partita che stasera ha chiuso il quindicesimo turno di campionato. Ma andiamo con ordine e cominciamo dall’inizio: nell’ordine l’avvenuta ratifica notarile del passaggio di una parte di quote del duo Palomba-Conti a D’Agostino, i due punti di penalizzazione per mancati pagamenti Irpef e per l’oramai arcinota questione della fidejussione presentata in ritardo, quindi il pareggio in casa di un Foggia lanciato ai vertici della classifica e su un campo storicamente ostico. Che sia, il pareggio, di stasera unito a una ritrovata solidità societaria il punto di partenza per l’ennesimo nuovo inizio? È quello che tutti i tifosi sperano. Punto importantissimo quello conquistato in quel di Foggia non solo perché arrivato dopo una prestazione convincente ma anche perché permette ai rossoblu di restare in zona play-off e di tenere a debita distanza quella play-out.
Alla Casertana mamca ancora il mediano Carriero, così Tedesco manda in campo gli stessi undici titolari di una settimana fa contro il Siracusa. In casa Foggia squadra ai minimi termini, molte le assenze, tra squalificati e infortunati, che costringono il tecnico Stroppa (ex Milan e Lazio da calciatore in Serie A) a correre ai ripari. Pur se incerottata e imbottita di riserve il Foggia resta pur sempre un’ottima squadra, specie se tra le mura amiche.
LA PARTITA
La Casertana sbaglia totalmente l’approccio alla gara; forse timorosa per la prestazione opaca dello scorso campionato i rossoblu partono col freno a mano tirato e al Foggia non serve che spingere un po per far male da subito. Ginestra è chiamato a un vero miracolo già dopo quattro minuti quando Sarno si beve l’intera retroguardia casertana, penetra in area ma trova sulla sua conclusione a botta sicura un grandissimo Ginestra, decisamente in un periodo di straordinaria forma. È ancora l’ex enfant prodige Sarno che dopo poco ci riprova, ma stavolta il pallone si spegne a lato, anche se di poco. La Casertana è in totale balia dei rossoneri che non incontrano alcun tipo di resistenza sui loro attacchi. E il vantaggio arriva al terzo affondo: Sainz Maza, scuola Barcellona, imita il compagno Sarno e con un’azione personale sfonda da destra battendo l’incolpevole Ginestra con un tiro che si insacca alle spalle del portere rossoblu senza lasciargli scampo. Dopo dieci minuti siamo già sull’uno a zero e senza che la Casertana sia riuscita a superare la metà campo avversaria. Per i circa cento tifosi provenienti dal capoluogo camapano si prosprttava una serata di sofferenza ma nel calcio, come nella vita, mai dire mai. Incassato il cazzotto la Casertana alza la testa e comincia a rendersi conto che sarebbe il caso di provarci. A metà frazione di gioco dialogo Rajcic – De Marco, palla per Orlando che mette al centro per la torre Corado il cui colpo di testa spaventa Guarna e tutti i tifosi foggiani accorsi allo Zaccheria spegnendosi di poco al lato. È il segnale che la Casertana c’è e non si da per vinta. Passa un quarto d’ora, in cui la Casertana contiene le sfuriate dei satanelli senza che Ginestra venga mai impegnato seriamente, e al 38′ una puniziome di Carlini fa letteralmente la barba al palo con Guarna che difficilmente ci sarebbe arrivato; tempo un minuto e Corado, ribata di forza la palla al suo avversario, dalla tre-quarti si lancia sul fondo e mette in mezzo per Carlini che a pochi centimetri dalla porta riesce a sbagliare un gol praticamente fatto. Il gioco della Casertana non è né bello né spumeggiante ma cinico anche se poco efficace sotto porta. La prima frazione termina così sull’uno a zero per i padroni di casa che però dopo il gol non sono più stati capaci di imbastire un’azione, che sia una, pericolosa. La Casertana controlla e cerca di farsi pericolosa ma pecca per aver sciupato una grandissima occasione.
Il secondo tempo comincia sulla stessa falsariga di come era finito il primo con Corado e Carlini particolarmente ispirati. Al 49′ Matute serve di testa, smorzando un lungo lancio di Rainone dalle retrovie, per Carlini che lanciato verso la porta viene steso da Angelo. L’arbitro concede il penalty e ammonisce l’esterno rossonero. Sul pallone si presenta lo stesso Carlini che spiazza Guarna portando i rossoblu sul pareggio. Da questo momento in poi la partita si trasforma in una sorta di miscuglio tra calcio e rugby; il Foggia visibilmente scosso forse per aver sottovalutato l’impegno nonostante le parole, di rispetto e cautela, usate in settimana dal tecnico Stroppa, la butta sul gioco rude. Tanto rude e falloso che l’arbitro spedisce Lojacono anzitempo sotto la doccia per un bruttissimo fallo su Orlando. Rosso diretto e the anticipato. Schermaglie anche sugli spalti tra due tifoserie che non si sono mai amate, ma per fortuna fin quando ci si ferma ai cori tutto normale (anche se quelli dei foggiani non sono proprio ortodossi…). L’ultima occasione davvero pericolosa è di Sarno a un quarto d’ora dalla fine ma Ginestra è sempre attento. Nell’ultimo quarto d’ora la Casertana si accontenta e porta un punto d’oro, e alla vigilia insperato, a casa. Peccato: forse credendoci un po’ di più si sarebbe potuto provare il colpaccio ma di questi tempi meglio un punto che niente. Soprattutto se conquistato su un campo difficile e storicamente foriero di delusioni. Un punto dal quale partite per un futuro più sereno, in campo e fuori.
IL TABELLINO
Lega Pro 2016/2017, 15a giornata
FOGGIA – CASERTANA 1-1
FOGGIA: Guarna, Angelo, Agnelli (61’ Gerbo), Vacca, Loiacono, Chiricò (70’ Padovan), Sarno, Sainz Maza, Agazzi, Coletti, Rubin. All. G. Stroppa
CASERTANA: Ginestra, Finizio, Pezzella, De Marco (70’ Giannone), Raicic, Corado, Matute, D’Alterio (13’ Lorenzini), Rainone, Orlando, Carlini (76’ Ramos). All. A. Tedesco.
ARBITRO: Perotti di Legnano – ASSISTENTI: Solazzi di Avezzano e D’Alberto di Teramo
MARCATORI: 10′ Sainz-Maza, 51’ Carlini (rig.)
SPETTATORI: 3500 circa (100 circa i sostenitori provenienti da Caserta)

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