16 Maggio 2026
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Il Perugia non “espugna” il Curi: solo 0-0 con il Novara

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PERUGIA (4-3-3): Rosati; Belmonte, Volta, Monaco, Di Chiara; Brighi, Dezi, Ricci (dal 18′ s.t. Acampora); Guberti (dal 37′ s.t. Buonaiuto); Di Carmine, Nicastro (dal 38′ s.t. Bianchi). All.: Bucchi.

NOVARA (3-5-2): Da Costa; Troest, Mantovani, Scognamiglio; Dickmann, Viola, Casarini, Bolzoni (dal 38′ s.t. Kupisz), Calderoni; Adorjan (dal 12′ s.t. Di Mariano), Sansone (dal 34′ s.t. Galabinov). All.: Boscaglia.

MARCATORI: – AMMONITI: Adorjan, Viola (N); Ricci, Nicastro, Monaco (P). ESPULSI: Cristian Bucchi (P) Allenatore ARBITRO: Pasqua (Tivoli).

Per gli umbri è il terzo pareggio consecutivo, ma rimangono comunque ai piani alti della classifica, salendo a 25 punti. L’occasione del match al 14′ p.t.: Da Costa miracoloso su Di Carmine, che tira da pochi passi ma trova la gran parata del portiere avversario. Il Perugia fa la partita e prova a creare insidie con il giro palla, ma le verticalizzazioni latitano. Dezi si inventa attaccante aggiunto. Ci prova come sempre. Ma questa volta non trova il numero dal cilindro a salvare, almeno momentaneamente il Grifo. Il Novara rimane a guardare, non entrando praticamente mai in partita. Il muro dei piemontesi regge fino alla fine. I padroni di casa, pur usufruendo in copiosita’ di corner e calci di punizione, non riescono a destare gli attaccanti. Li davanti il solo Guberti, per altro inspiegabilmente sostituito vista la forma, incide sull’andamento, svariando da un fronte all’altro, da destra a sinistra. Predica nel deserto. Quest’oggi non c’è un solo compagno di reparto che lo segua. E neanche i subentri di Bianchi, ancorché tardivo con una tempistica a disposizione relativa per riequilibrare le sorti a favore di un attacco impalpabile, ne’ meno che meno quello di Buon aiuto, raddrizzano la giornata storta. Le occasioni si concludono sostanzialmente con la seconda vera della gara per i biancorossi. Traversa di Di Carmine: riceve un ottimo pallone in area da Guberti e calcia subito, ma è sfortunato e colpisce la parte alta della traversa. Gli uomini di Boscaglia, a quota 18, ripartono invece da questo buon pari dopo la battuta d’arresto contro il Frosinone, e tengono lontana la zona playoff. Le dichiarazioni di quest’ultimo in conferenza post gara: ” il Perugia lavorava molto con le due mezz’ali. Dovevamo controllare. Ci siamo riusciti. Obiettivo del Novara è la salvezza. Abbiamo perso 4/5 giocatori di livello assoluto rispetto all’anno scorso. Se anticipiamo la salvezza pensiamo ad altro. La vita ti propone sempre cose nuove. Non rinneghiamo i nostri principi di gioco ma in questo momento l’atteggiamento migliore per ottenere risultati. Abbiamo avuto l’umiltà di non affrontarla a viso aperto. Il campionato è equilibrato. La seconda può pareggiare con l’ultima come è successo già”. Contrastanti invece quelle di mister Bucchi, non più lucido come quando si vinceva:”posso aver sbagliato il tono nel tunnel con il quale mi sono rivolto all’arbitro. Ma non mi sono piaciute le loro interruzioni, le loro perdite di tempo. La mia squadra è stata brava perché loro non sono mai neanche entrati in area di rigore. Contento. Il punto può starci stretto. Un po’ di rammarico, ma saranno importanti anche questi punticini per il nostro cammino. Nelle nostre gerarchie il capitano è Del Prete. Vice Rosati. Dalla porta non sempre può intervenire. Gli arbitri allora devono sentire i giocatori prossimi all’azione. Si sono difesi allo stremo. Non stante ciò li abbiamo massacrati. Lo dico con orgoglio. La peggior squadra affrontata fin ora. Rimango per la mia squadra che gioca sempre. Avessimo fatto anche noi così ad Ascoli probabilmente avremmo potuto ottenere di più. Quindi alla fine è anche giusto che ognuno faccia le sue tattiche. Ma noi non ci snaturiamo. Abbiamo studiato gli inserimenti. A turno con Dezi, Brighi ma anche gli altri. Che lo abbia fatto di più l’uno o l’altro è dipeso dagli interpreti”

 

Carmine D’Argenio

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Giornalista tutto tondo, dalla cronaca allo spettacolo sino al calcio
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