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Capita spesso nel calcio che quando stai con l’acqua alla gola e tutto gira contro, con l’incubo che da una giornata all’altra potresti smettere di galleggiare e affondare definitivamente nell’inferno della zona retrocessione, un rimpallo, un calcio piazzato o addirittura un tiro della disperazione come quello calciato da capitan D’Angelo possa farti vincere una partita e incominciare a far intravedere un una piccola luce dal fondo del tunnel in cui una squadra è precipitata. È vero che anche oggi contro uno spigoloso Pisa creato a immagine e somiglianza del suo pluridecorato e addirittura ex campione del mondo Rino Gattuso i Lupi hanno palesato i soliti limiti che lo condannano ad occupare le zone calde della classifica, ma riuscire a vincere partite del genere rimanendo così attaccato al treno salvezza non è cosa da poco. Tatticamente dopo un avvio in cui gli avversari non riuscivano a tenere strette le linee tra loro, la squadra nerazzurra forte di un centrocampo più fisico rispetto a quello biancoverde ha stretto i ranghi cominciando a creare gioco e qualche grattacapo mantenendo ben saldo nelle proprie mani il comando della gara. Fortuna ha voluto per i locali che le puntuali spizzicate di testa dell’ariete Cani sempre pronto a far prevalere la sua stazza fisica rispetto al duo Omeonga-Paghera siano state prontamente neutralizzate dalla linea difensiva degli uomini di Toscano non senza qualche patema. Per il resto l’obbiettivo di racimolare quanti più punti possibili e rimanere agganciati al treno salvezza fino alla riapertura del mercato invernale deve essere il chiodo fisso di tutti ,squadra-tifosi-stampa. In conclusione senza voler entrare in argomenti prettamente tattici, uno alto e fisicamente ben messo come Jidhayi schierato a protezione della linea difensiva non sarebbe più utile di due centrocampisti bravi ma troppo brevilinei come quelli schierati oggi?
Pagelle:
Radunovic 6,5 – Compie un mezzo miracolo su una conclusione di Cani mentendo a galla i lupi
Gonzalez 6 – stranamente questa volta sulla sua fascia gli avversari non creano pericoli eccessivi
Djimsiti 6,5 – Attento e puntuale soprattutto sulle spizzicate di Cani. Comanda bene la linea difensiva
Perrotta 6,5 – Come il compagno di reparto disputa una buona gara
Asmah 6.5 – In teoria sembra che abbia giocato una gara anonima, in pratica invece abbiamo contato almeno setto otto chiusure da ultimo uomo mettendo più di una volta una pezza ai guai dei compagni
Camarà 6 – Si vede poco poiché ,ma anche lui si sacrifica molto in zona di non possesso
(17′ st D’Angelo 7 – Entra subito in gara e da buon lupo prima azzanna e poi addirittura sbrana gli avversari
Omeonga 5,5 – Fa quello che può nonostante il campo pesante e gli avversari fisicamente più massicci di lui. Forse se avesse solo compiti di costruzione farebbe molto meglio
(29′ st Belloni sv)
Paghera 6 – Se non avesse sbagliato una grossa quantità di passaggi e aperture ,per la sua buona prestazione in fase di non possesso avrebbe preso un voto più alto
Crecco 6 – Gara positiva la sua. Nel finale lotta tanto.
Ardemagni 6 – Fa un grande gioco, ma viene servito poco.
12′ st Castaldo 6 – La sua sola presenza ha il pregio di mettere in imbarazzo la difesa nerazzurra. Mette al servizio della squadra la sua esperienza
Mokulu 6 – Il gigante congolese lotta come un leone tenendo sempre alta la squadra ,forse se cercasse un po’ di più la soluzione personale potrebbe riappacificarsi con la via della rete. Nel finale cala fisicamente perdendo lucidità in zona gol
