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Tutto il mondo è paese. Questo vale anche nel mondo del calcio. Dopo la passaportopoli italiana, c’è n’è una anche in versione arabica. Per la precisione, è stato appurato un caso di falsificazione documentale nel campionato degli Emirati Arabi Uniti. La Confederazione asiatica (AFC) comunica infatti la squalifica per sei mesi per Santos Monteiro Junior Wanderley, attaccante brasiliano ma “naturalizzato” indonesiano in forza all’Al Nasr di Dubai. Le autorità indonesiane, nel controllarne i documenti, ha infatti riconosciuto il suo passaporto come falso. Lo stratagemma sarebbe stato utile ad aggirare le regole di partecipazione alla Champions League asiatica: i club partecipanti possono schierare solo tre giocatori stranieri e fino a quattro dotati di nazionalità asiatica alternativa a quella della squadra di appartenenza. Per la società, artefice dello stratagemma, la punizione è la squalifica fino al 2019 dalla massima competizione per club della confederazione asiatica.

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