16 Maggio 2026
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Salvato, il soldato Sannino (per ora)

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Una sconfitta, quella di Cittadella, la quarta stagionale, al momento non mette in discussione l’operato di Giuseppe Sannino. Almeno a detta della società, che s’è affrettata a blindarlo nelle ore successive alla gara. “Partiamo da un presupposto: il campionato di serie B è stranissimo – ha esordito il direttore sportivo della Salernitana, Angelo Fabiani, ai microfoni di Radio Bussola 24 – Dietro di noi ci sono squadre come il Cesena ed il Novara, partite con altri obiettivi. Il dato oggettivo è che non raccogliamo quello che meritiamo a causa di errori individuali. Siamo a 4-5 punti dai play-off, a 2-3 dai play-out. Dobbiamo continuare a lavorare e sperare che il lavoro venga ripagato dai risultati. Rosina? Ci aspettiamo qualcosa in più da tutti. Alessandro ha sempre fatto la sua parte e se si vuole essere costruttivi bisogna fare analisi a 360 gradi. La colpa non è di nessuno, né sua né di Sannino. Purtroppo non possiamo mettere in preventivo errori arbitrali, né che Coda e Donnarumma non buttano la palla dentro a tu per tu con il portiere, neppure che Tuia venga espulso in sette minuti. Per questo chiedo di non prendersela con il tecnico solo per partito preso. L’allenatore non va in campo. In campo vanno i calciatori che oggi, nonostante il tasso tecnico, non riescono ad esprimersi al meglio. E’ un periodo no per le punte, cosa c’entra Sannino? Credo ci sia una critica troppo esasperata nei suoi confronti – ha continuato Fabiani – Qui nessuno è contento dei risultati, è fuori discussione. Però analizzando le partite si nota che questa squadra non ha praticamente mai subito gli avversari”.
E domenica allo stadio Arechi arriva la Ternana di mister Benny Carbone, per quello che si preannuncia già uno scontro diretto: “Mi aspetto che i calciatori si comportino da professionisti e non assumano gli atteggiamenti delle scorse partite e delle scorse settimane – il monito del diesse – Come ad esempio quelli di Alessandro Tuia. Bisogna essere concentrati e prestare attenzione, il campo dice questo. Il modulo? Non ha importanza, conta le occasioni da gol che abbiamo avuto in quasi tutte le gare. Siamo sempre stati superiori agli avversari, a prescindere dal modulo che non è un problema. Nel calcio la palla va buttata dentro. Da domani riprendiamo a lavorare, io sono sempre in discussione. Fa parte della vita, del lavoro. Credo però di aver operato con onestà e professionalità”. “Sannino è e rimane l’allenatore della Salernitana”. Parole ferme, precise, inequivocabili. Come lo sono quelle di Marco Mezzaroma. Il più timido e silenzioso del duo presidenziale, ci mette la faccia e difende il tecnico. “La Salernitana va avanti sulla propria strada, senza tentennamenti né preoccupazioni”. Lo assicura Marco Mezzaroma in un’intervista concessa alle colonne del quotidiano cittadino: “Le riflessioni le fanno gli organi di informazioni, si sta montando qualcosa che non mi piace. Non mi è mai sfiorata l’idea di cambiare allenatore, così come a Lotito e Fabiani. Ho visto una buona prestazione a Cittadella. Poi come spesso succede nel calcio, gli episodi sono determinanti.Giocare più di un tempo con un uomo in meno, su un campo pesante come quello del Tombolato, non ci ha aiutato. Inoltre siamo stati molto imprecisi sotto porta. Il risultato finale dispiace, ma quello che mi interessa è la prestazione e come viene messa la squadra in campo”.
Il rendimento è finanche peggiorato rispetto a quello della passata stagione, caratterizzata da una serie di difficoltà e precarietà (infortuni, rosa corta) che pure finora non hanno sfiorato la truppa di Beppe Sannino. “Tutto ciò non mi preoccupa. Ricordo perfettamente il campionato dell’anno scorso, non venivano i risultati ed ero molto più preoccupato perché la squadra faticava – prosegue Mezzaroma – La Salernitana di oggi non fa fatica. C’è personalità in campo, stiamo raccogliendo meno di quanto seminato: solo questo deve far accendere un campanello d’allarme. Anche sul piano del gioco ci sono notevoli passi avanti: in campo la Salernitana non è più impaurita. È ancora molto presto per parlare di punti e classifica, mancano tante partite”.
Per finire una tirata d’orecchie ad Alessandro Rosina: “Sta rendendo meno di quanto mi aspettassi, è vero. Ma anche lui ha tempo di ritrovare la migliore condizione”

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