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Servizio di Maurizio Longhi – Vice Direttore FBW @riproduzione riservata
La Juve prevale senza brillare, mentre c’è una Roma che, mai come adesso, deve pensare di poterla disarcionare, perché le possibilità ci sono. Se non segna Dzeko, ci pensa Salah, con una tripletta, tra l’altro, perché le cose o vanno fatte bene o meglio non farle proprio. Sono quattro i punti di distanza tra le due squadre, con la Roma che, però, se dà continuità ai risultati, può approfittare di una Juve che vince ma non convince e dà la sensazione di poter sbandare da un momento all’altro. E se i bianconeri si devono guardare dalla Roma, non è detto che non debbano prestare attenzione anche a questo Milan che, attorniato da un alone di perenne scetticismo ai nastri di partenza, sta sorprendendo tutti e continua a vincere. Lapadula gol a Palermo, l’ex bomber del Pescara è stato decisivo nella sfida del Barbera ergendosi a protagonista di una vittoria importantissima. È il Napoli che non va, no, proprio non va. Il gioco c’è, ed è sempre piacevole da vedere, ma manca la concretezza e poi ci sono sempre gli errori individuali che vanificano quanto di buono si riesca a produrre. Contro la Lazio, il gol era arrivato con Hamsik, che mai come adesso si sta comportando da vero leader, ma dopo pochissimi minuti, è stata concessa troppa libertà a Keita di entrare in area e sul tiro del senegalese, ci ha pensato Reina a confezionare il regalo. Troppi aspetti non convincono, al di là della querelle mediatica tra De Laurentiis e Sarri, ci sono tanti giocatori che sembrano ormai dei corpi estranei alla squadra, tra cui Insigne e soprattutto Gabbiadini, sempre più disorientato nel ruolo di prima punta. Buon punto per la Lazio di Simone Inzaghi che, con un atteggiamento sparagnino ma guardingo, è riuscito a portare un punto a casa da un San Paolo che non tracima l’entusiasmo di un tempo. Applausi scroscianti per questa Atalanta, la vera sorpresa di questa prima parte di campionato. E pensare che, dopo le prime giornate, si agitava lo spettro della retrocessione in casa orobica, ma la pazienza ha vinto e Gasperini è riuscito a plasmare un giocattolo solido e divertente. La dea è andata a dettare legge in casa del Sassuolo issandosi al quarto posto insieme alla Lazio e scavalcando il Napoli, un sogno per i tifosi atalantini. L’Inter di Vecchi, che diventerà di Pioli, ha piegato il Crotone in casa ma venendo a capo della partita solo nei minuti finali per poi dilagare. I pitagorici hanno resistito fino a sei minuti dal 90′, stavano accarezzando la possibilità di uscire indenni dalla Scala del calcio ma il gol di Perisic ha fatto tirare un sospirone di sollievo a tutti, poi è arrivata la doppietta di Icardi, che raggiunge Dzeko in cima alla classifica cannonieri con dieci gol all’attivo. Doveroso spendere due parole per un Torino che ha travolto il Cagliari con una manita, certo che quando hai in attacco gente come Belotti, Ljajic e Iago Falque, diventa un peccato porsi dei limiti.

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