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Sconfitta pesantissima per il San Pietro Napoli, che perde 3-1 il derby contro la Maued Sport 80144 nell’andata del secondo turno di Coppa Campania. Una sconfitta che brucia e che lascia basiti per come sia maturata nel corso di una ripresa, di fatto, non giocata dai gialloverdi. Precaria condizione fisica, zero geometrie in mediana e poca cattiveria. Un San Pietro poco incisivo, nonostante i propositi bellicosi della vigilia, ha deluso le aspettative nonostante l’iniziale vantaggio su calcio di rigore siglato da Bifaro per fallo su Pierleoni. Se analizziamo la gara, il San Pietro Napoli ha giocato probabilmente il peggior secondo tempo tempo della gestione Fiorito. Una squadra irriconoscibile: spenta, indolente, abulica, forse sotto shock, senza grinta, quasi rassegnata. Tutto il contrario del San Pietro di Fiorito improntato al “sudate la maglia” e sempre in grado di reagire. La palla girava lentamente. Nessuno in grado di accelerare. La Maued Sport di Umberto Marino ha vinto meritatamente la partita: reti di Claudio Donisi (doppietta) al 50° minuto e al 63° e di Emiliano Marino al 77°. Il primo tempo è di marca gialloverde, con gli uomini di Fiorito che dominano il gioco e vanno più volte vicini al vantaggio, che arriva con un rigore trasformato in gol da Bifaro. Nel secondo tempo, i gialloverdi, subiscono la reazione della Maued che aumenta la pressione dalle parti di Fusco, ma il gol del momentaneo pareggio è un regalo della difesa del San Pietro. Pallone scodellato in area di rigore controllato da Donisi che ha tutto il tempo di mettere giù il pallone, controllare e mettere il pallone in rete. Ma evidentemente, ieri era giornata di regali, e il San Pietro ne fa un altro alla Maued. Una difesa disposta malissimo, permette ancora una volta a Donisi di presentarsi da solo davanti a Fusco e depositare il pallone in rete per il secondo gol. E come se non bastasse, arriva anche il terzo gol, con la difesa gialloverde ancora una volta piazzata molto male: lancio della difesa biancorossa, Marino commette fallo in gamba tesa su Salvatore Esposito, ma l’arbitro inspiegabilmente lascia correre e l’ex attaccante del San Pietro, a tu per tu con Fusco, lo supera e deposita il pallone in rete per il definitivo 3-1.

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