Views: 3
Servizio di Luca Alvieri
Dopo la bruciante sconfitta della scorsa giornata rimediata in casa del Genoa, il Milan deve cercare di non buttare alle ortiche tutto ciò che aveva costruito sino ad ora. Prima di arrivare alla sosta per le Nazionali, gli uomini di Vincenzo Montella devono vedersela rispettivamente con Pescara prima e Palermo poi, due avversarie non proprio facili dal punto di vista della cattiveria agonistica, visto che entrambe le compagini navigano nelle parti più basse della classifica. Ma il Milan è chiamato a fare punteggio pieno.
La “missione” dei rossoneri comincia bene, al San Siro arriva il Pescara dell’ex rossonero Massimo Oddo, che, non guardando in faccia a nessuno, mette subito in campo cattiveria, corsa e tanto pressing. Il Milan soffre non poco (ma in fondo era previsto) e dopo un avvio incerto, riesce a costruire un paio di palle gol, prendendo anche un palo con M’baye Niang, su cross del sempre più insostituibile Suso. Autore di un’altra splendida partita.
All’intervallo il punteggio è ancora fermo sullo 0-0, e fin ora, giusto cosi. Nel secondo tempo, però, il Milan cambia faccia e aumenta l’asticella della pericolosità, passano 4 minuti ed è già 1-0. Mitrita stende Bonaventura appena fuori l’area di rigore dopo che l’ex atalantino era andato in percussione centrale. Sulla battuta della punizione va lo stesso Bonaventura, che caccia dal cilindro il coniglio vincente. Palla tirata intelligentemente sotto la barriera e Bizzarri impietrito. Milan in vantaggio. Dopo il gol i rossoneri sfiorano varie volte il raddoppio, prima con Bacca, che prende il secondo legno della giornata e poi con Mario Pasalic, entrato al posto di Niang, che va vicino al gol con un colpo di testa.
Al Pescara vanno dati i meriti di non aver mollato mai, visti anche i due gol annullati (giustamente, ndr), e giocando con questa intensità tutte le partite, possono tranquillamente puntare e sperare nella salvezza a fine stagione. Vincenzo Montella a fine partita si dice soddisfatto della prestazione vista in campo e ammette anche di aver sofferto più del dovuto, dicendo anche che al Milan addirittura piace alcune soffrire..ma sa, che a Palermo, ci vuole qualcosa in più.

Lascia un commento