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Avere centravanti prolifici, è fondamentale per arrivare a grandi traguardi. L’anno scorso il Napoli, partito con molto scetticismo per una campagna acquisti deludente e l’incognita Sarri, ha potuto contare su un Higuain che segnava ad ogni partita. Il Pipita, dopo essere stato idolatrato dai tifosi partenopei, adesso viene bersagliato ad ogni piè sospinto per la sua decisione di accasarsi alla Juve, l’acerrima rivale. Chi sta ripercorrendo le sue orme è Dzeko, che si sta rilanciando alla grande dopo un primo anno in giallorosso tra più bassi che alti, caratterizzato sicuramente da una certa discontinuità e qualche ironia di troppo. Il gigante bosniaco sta trascinando la Roma nel ruolo di principale anti-Juve, mentre l’Inter sembra sempre di più Icardi dipendente.
Se l’argentino è in vena, ci sono buone speranze di fare punti per i nerazzurri, altrimenti si rischiano figuracce. Questa è la verità, sebbene siano sempre più tesi i rapporti tra la tifoseria e il suo capitano che, ad essere sinceri, sembra che ci sguazzi tra le polemiche, l’istinto del bomber gli appartiene quanto l’egocentrismo. Questione di centravanti, dunque. Proprio quello che manca al Napoli che, dopo l’infortunio di Milik (sfortunatissimo), si è ritrovato a fare i conti con le paturnie di Gabbiadini, il quale ha pensato bene di farsi fuori da solo, proprio a ridosso della grande sfida con la Juventus (come ci si può fidare di uno così?). Sarri si ritrova senza più attaccanti ma con un Mertens sorprendente che, quando viene schierato al centro dell’attacco, trova sempre il modo di segnare. È successo sia contro il Besiktas che contro l’Empoli, questo per rispondere a chi giustifica continuamente quei giocatori che non rendono in un determinato ruolo perché “non avrebbero le caratteristiche”, che prendessero tutti esempio dal folletto belga. Se poi si parla di attaccanti prolifici, non si può non parlare dell’oplontino Immobile, che sta facendo le fortune della Lazio a suon di gol, già otto. Gli attaccanti? Il Napoli è passato dall’avere in organico mister 36 gol ad una penuria quasi sconsolante, ci sta pensando Mertens, abbiamo scritto, ma anche i difensori centrali: con la Roma gol di Koulibaly, a Crotone di Maksimovic e con l’Empoli di Chiriches. Un messaggio dalla retroguardia a Milik: “Tranquillo, Arek, ci pensiamo noi…”.

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