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Eh no, stavolta niente più rimpianti: alla Lazio basta un tempo per prendersi i tre punti col Cagliari. Troppe chance lasciate per strada, allora Keita, Immobile e Felipe diventano implacabili. Tridente vincente: succede tutto nei primi venti minuti, gol e spettacolo in un Olimpico intimorito solo dal terremoto. I sardi non reagiscono, anzi, incassano il poker da Felipe Anderson e rendono meno passivo il parziale con l’autogol di Wallace: 4-1. Evidente ampio il gap con questa Lazio, arrabbiata e di nuovo vincente.
Inzaghi non vuole saperne a far rifiatare Immobile: guida ancora lui l’attacco con Keita e Felipe. Per dieci undicesimi è la stessa Lazio di Torino, col solo Radu recuperato e preferito a Basta. Il Cagliari deve dimenticare la Manita della Fiorentina e allora Rastelli si affida a Melchiorri e Borriello. All’ingresso del tunnel per Inzaghi c’è uno spettatore particolare: Lucas Biglia scalpita e in attesa di risolvere il suo infortunio, guida i suoi soltanto con lo sguardo.
Il Cagliari non parte intimorito e scalda i guantoni di Marchetti in ben due occasioni. La Lazio ha gamba, aspetta il Cagliari, poi tenta il blitz. Quello che al 6’ la porta subito dritta al vantaggio: Lulic pesca Keita sul secondo palo e la sua girata vincente buca le mani a Storari. Dormita sarda, sorpasso Lazio. La gara decolla subito, grazie un Cagliari tutt’altro che remissivo e da subito reattivo: peccato solo che Melchiorri fallisca l’appuntamento col pari sull’uscita indecisa di Marchetti. Questa Lazio sembra aver imparato dagli errori del passato ed è implacabile quando Immobile decide di far sul serio. Ciro è un uragano: prima conquista e realizza il rigore del raddoppio, poi approfitta di un retropassaggio errato di Barella per piazzare il 3-0 in volata. Gara in discesa, il povero Cagliari è un avversario alle corde già pesantemente stordito. Keita e Felipe inventano, è una Lazio che propone gioco e occasioni. Il suo primo tempo è impeccabile.
Ripresa fiacca, la Lazio non forza la mano e il Cagliari non pare aver riordinato le idee. Neanche quando Borriello fallisce la chance di riaprirla calciando fuori dagli undici metri (fallo da rigore di Keita su Melchiorri). La squadra di Rastelli però cresce pericolosamente, con la difesa laziale più volte costretta agli straordinari. Pioggia e sbadigli, un secondo tempo così dà la possibilità a Inzaghi di testare ancora i giovani Murgia e Lombardi. Ma tra la domita generale c’è la prima perla in campionato di Felipe Anderson: serpentina tra le maglie rossoblù e Storari ancora battuto. Non c’è partita, forse non ce n’è mai stata. Il Cagliari trova il gol soltanto grazie alla schiena di Wallace, che con un intervento goffo beffa Marchetti per il 4-1 finale. La Lazio va ancora a punti con una prestazione sublime. I punti in classifica ora sono 18, e con un tridente così si può sognare davvero.A caldo, il giovane tecnico, esprime tutta la sua soddisfazione per la bella e convincente prestazione : “Abbiamo proseguito sulla scia delle ottime prestazioni delle ultime partite, siamo contenti che abbiamo vinto, guardiamo avanti. Sarà difficile col Sassuolo, vogliamo fare bene e, se possibile, vincere”. Poi su Immobile: “Ieri, durante la rifinitura, ha avuto un piccolo problema, ma stamane stava bene ed era convinto di poter giocare. Al di là di lui siamo contenti di tutti. È una squadra che sta lavorando bene, per me è una grande soddisfazione veder giocare così i miei ragazzi, anche quelli che trovano meno spazio.” Rimane coi piedi per terra il tecnico laziale: “Dobbiamo lavorare e migliorarci sempre, vogliamo continuare a vincere e crescere”. Non manca un pensiero al terremoto ed alle persone che lo hanno vissuto nelle zone colpite : Mi dispiace davvero tanto, non sono molto documentato, non so ancora sia accaduto precisamente. Speriamo non si verifichino altre scosse. Quando siamo andati ad Amatrice abbiamo visto una popolazione distrutta”. Poi si va alla partita: “Sono contento per la prestazione, in più abbiamo vinto meritatamente. Sono felice che tutti e tre là davanti hanno segnato. Stasera ci godiamo questa vittoria, poi da domani testa al Sassuolo che non sarà una partita facile”.

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