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Non era certo quella con l’Afragolese la gara nella quale far punti per l’Albanova di Enzo Potenza. Tuttavia per il tecnico azzurro, intervenuto ai microfoni di FootballWeb, si intravede un timido segnale di risveglio al di là dell’aspetto psicologico sul quale c’è ancora tanto da lavorare.
INIZIO POSITIVO – “Abbiamo avuto un buon approccio: potevamo andare in vantaggio con Brogna e poi pareggiarla subito con Guarracino appena dopo lo svantaggio. Poi è normale che, quando prendi gol, cambia l’andamento di una partita e l’Afragolese ha finito per essere padrona del campo. Difficoltà sugli esterni? Sarebbe stato impossibile non concedere neanche un cross a una squadra come la loro. Tuttavia nei primi 20 minuti siamo stati alla loro altezza e sfido chiunque a dire il contrario”.
PICCOLI MIGLIORAMENTI – “La squadra sta migliorando sotto l’aspetto tattico e nella comprensione delle situazioni di gioco. L’aspetto mentale, invece, lascia ancora a desiderare visto che ci abbattiamo alla prima difficoltà. E’ successo lo stesso col Barano: dopo aver assistito ad un film tutto inedito tra arbitro ed assistente, siamo usciti fuori partita per almeno 15 minuti. Questo non deve succedere, perché un episodio contrario o a favore può sempre capitare in una partita e dobbiamo essere più forti di tutto. Purtroppo ci gira male ma, ripeto, mi sarebbe piaciuto vedere questa partita con noi in vantaggio all’inizio visto che l’avevamo preparata in un certo modo. E’ stato proprio il miracolo di Pardo a determinare certi aspetti. Stiamo cercando di mettere a posto tanti particolari relativi alla stessa collocazione degli under. Ci aspetta un lavoro duro, con tantissimi sacrifici fino alla fine”.
Stefano Sica – FootballWeb
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