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Il suo talento sta attirando le attenzioni di diversi addetti ai lavori in questo inizio di stagione. Luciano Arciello, classe ’98, è sicuramente la punta di diamante della Primavera dell’Avellino, l’elemento che ne innalza qualità ed imprevedibilità. Due le soluzioni scelte dal tecnico Renato Cioffi per questo gioiellino, sempre tra i migliori in campo negli impegni ufficiali dei piccoli lupi: trequartista alle spalle delle due punte nel 4-3-1-2, o esterno a sinistra, a piede invertito, nel 4-3-3, come per esempio è accaduto la scorsa settimana nella disfatta interna biancoverde contro la Juventus (1-8). Suo il gol della bandiera con una fiondata da fuori area che ha coniugato potenza e precisione. Il secondo personale dopo il centro realizzato nella sfortunata trasferta di Sassuolo (1-4). Insomma, per il fantasista napoletano, di proprietà dell’Altovicentino, il momento è propizio. A tal punto che, secondo quanto appreso dalla nostra redazione, da questa settimana il club ha deciso di aggregarlo in pianta stabile alla prima squadra. Arciello continuerà a giocare con la Primavera, ma si allenerà agli ordini di Mimmo Toscano. Sfumato il passaggio al Taranto in estate, proprio il responsabile scouting degli ionici, l’avvocato Ernesto De Notaris, ha convinto il club irpino a riprendersi il ragazzo. Un affare che sta dando i suoi frutti.

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