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Squadra che vince non si cambia, così per un sabato Sannino, dimentica di conoscere la parola “turnover”. In campo vanno gli stessi undici che hanno battuto il Benevento sei giorni fa, in questo modo è solo panchina per Odjer. La Salernitana parte subito forte e dopo ventidue secondi va al tiro con Vitale: è la dichiarazione d’intenti dei granata. La squadra di Sannino disputa un ottimo primo tempo, con un veloce al giro palla e le verticalizzazioni di Della Rocca a creare confusione nella retroguardia delle rondinelle. Il Brescia appare intimorito dall’intensità della Salernitana, che al 19’ ha due grandi occasioni, con Rosina protagonista in negativo. Il fantasista di Belvedere Marittimo prima declina l’invito di Coda, poi riesce a ubriacare di finte Somma e a colpire i guantoni di Minelli. Lo stesso numero 10 va vicino al gol su punizione (25’), poi la Salernitana abbassa il ritmo. E nel momento peggiore del primo tempo dei granata, il gol. Improta soffia palla a Coly e va solo verso Minelli: destro secco e promessa mantenuta. Improta segna come aveva pronosticato dopo il Benevento e manda tutti a riposo sullo 0-1. Nel secondo tempo il copione si inverte. Il Brescia fa la partita e la Salernitana pensa a difendersi, affidando al solito, infaticabile, Massimo Coda il compito di far salire la squadra. Le rondinelle schiacciano la Salernitana negli ultimi trenta metri di campo, senza mai concludere a rete. Coda lotta, si stanca e viene sostituito: Sannino decide di togliere centimetri e peso alla squadra, scelta che si rivelerà sbagliata. Odjer al 33’ ha la grande occasione del 2-0, favorito da un rimpallo: solo contro Minelli, il ghanese non è freddo come Improta e sbaglia la palla che avrebbe, probabilmente, portato i tre punti alla Salernitana. Il Brescia si porta in attacco, conquista un calcio d’angolo e fa valere la legge più antica del calcio: gol sbagliato, gol subito. Crociata batte il corner, Torregrossa colpisce sul primo palo (quella che in fase difensiva è la “zona Coda) e trova il legno più lontano: il figlio di Bisoli va in tap in e fa 1-1. Joao Silva di testa spaventa Minelli, poi il triplice fischio: occasionissima divorata dalla Salernitana che aveva accarezzato la vittoria e torna a casa, invece, con un solo punto. Prezioso, certamente, ma c’è rammarico per aver gettato alle ortiche la possibilità di sfatare il tabù trasferta.

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