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Servizio di Valerio Lauri ©Riproduzione riservata
Nel pomeriggio dello ‘Sporting’ c’è stato di tutto. La gioia del vantaggio, l’amarezza del pareggio, l’episodio dubbio del calcio di rigore. Alla fine, è arrivato un pareggio che non lascia scontento mister Agovino della prestazione del suo Nola. Il coach bianconero ha analizzato la gara ai microfoni di Footballweb:
AD ARMI PARI – “E’ stata una prestazione dai due volti, in una partita aperta in cui entrambe le squadre hanno provato a fare gioco. Finalmente abbiamo trovato una squadra che è venuta qui per vincere. Siamo stati bravi a tenere i ritmi alti, perchè l’Audax Cervinara ha pochissimi punti deboli. La nostra forza è stata proprio di tenere dei ritmi altissimi per tutto il match, che è l’unica arma per fermare una squadra come quella che abbiamo affrontato oggi.”
GIOCO DI SQUADRA – “Oggi avevamo un Russo a mezzo servizio o quasi del tutto fuori. Mi ha fatto piacere averlo a disposizione in panchina e poi negli ultimi venti minuti. Quando è entrato si sono viste subito le sue giocate e forse, se lo avessimo avuto pienamente a disposizione, avremmo potuto creare molte più difficoltà. Sono contento e faccio i complimenti al nostro capitano Di Biase, che oggi ha lavorato tanto per la squadra. Anche Marotta ha fatto una grande partita, era su tutti i palloni: alti, bassi, ripiegamenti difensivi.”
L’EPISODIO DUBBIO – “L’episodio del calcio di rigore è una ingenuità nostra, perchè su una palla come quella, con l’attaccante che si allarga, bisognava temporeggiare. Credo, però, che nell’occasione il calciatore (Befi, ndr) si sia portato avanti la palla col braccio, usando un po’ d’esperienza ed ingannando l’arbitro. Ma questo è il calcio ed è bello anche per questo.”
LA SCELTA – “Avrei preferito tenere in campo Simonetti, ma aveva speso tanto e non ne aveva più, era spento. Simonetti deve abituarsi a questo tipo di gioco e deve capire che non sempre gioca da centravanti, ma deve fare anche da raccordo. Oggi ci serviva proprio questo tipo di gioco, fatto anche di ripartenze e di venire dietro la linea della palla. E’ chiaro che, anche a causa della sua mole e del suo fisico, un pochino ne risente.”
EBOLI ALL’ORIZZONTE – “E’ chiaro che avrei preferito presentarmi ad Eboli con una vittoria, avremmo avuto sicuramente la testa più libera in gara. La mentalità però resta la stessa: nel prossimo turno, in casa dell’Ebolitana, cercheremo di imporre le nostre idee e il nostro gioco e, quando saremo chiamati a difenderci, lo faremo a denti stretti. Dobbiamo essere pronti, dobbiamo essere una squadra camaleontica e dobbiamo credere di poter dare sempre qualcosa in più in questo campionato.”

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