16 Maggio 2026
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Il punto su Portici e Casalnuovo – Longhi-Esposito: intervista a vicenda

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Servizio di Maurizio Longhi – Vice Direttore FBW @riproduzione riservata


Si parla tanto della riforma costituzionale, che dovrebbe cancellare la navetta, quel processo per il quale ogni legge passa dalla Camera al Senato e viceversa. No, non vogliamo addentrarci nei meandri della riforma Renzi-Boschi, diciamo solo che noi vogliamo passarci ripetutamente la parola per un iter legislativo, ops, giornalistico più frizzante e originale. Sì, va bene, ma noi chi? È vero, qualifichiamoci. Siamo due giornalisti, o pseudo-tali, che seguono due squadre di Eccellenza, candidate a disputare un campionato di vertice. Maurizio Longhi, me medesimo, che seguo le vicende del Portici, di cui ammetto di fare anche il tifo essendo, quella vesuviana, la squadra della mia città, e Claudio Esposito, anzi, Claudio Pietro Esposito, ti dà un tono più aristocratico, amico mio. Claudio segue il Casalnuovo, di cui è addetto stampa, ma è uno di quelli bravi, bravi davvero, come ce ne sono tanti dalle nostre parti, ad onor del vero. Ci prendiamo e ci scambiamo la parola, un po’ come se uno fosse a Montecitorio e l’altro a Palazzo Madama, se poi non vi piace questa nostra riforma, possiamo sempre farne oggetto di un referendum popolare o, molto democraticamente, condividerla in tutte le pagine social possibili e immaginabili imponendo a tutti di leggerla per esasperazione a suon di notifiche.

Per battezzare questa rubrica sono io, Maurizio Longhi, a scriverla, poi la settimana prossima verrà il turno di Claudio Pietro che, fra sette giorni, chiamerò Claudio Pietro I, visto che anche lui inaugurerà la rubrica intingendo la sua penna nel calamaio. Siamo entrambi a parlare e raccontiamo, come se fossimo al bar, ciò che è successo a Portici e Casalnuovo, volevamo parlare di due vittorie, invece, cavolo, ci ritroviamo a commentare due sconfitte. Inaspettate, vero Claudio?

Sì, eppure per noi la gara sembrava essersi messa in discesa con il vantaggio di Grezio siglato da Grezio su rigore dopo soli tre minuti. Pareva un pomeriggio tranquillo per i granata, nulla faceva presagire ciò che poi è successo. Ci siamo riscoperti particolarmente vulnerabili e il Barano, squadra destinata a lottare per mantenere la categoria, entrava con troppa facilità nella nostra area di rigore. L’atteggiamento dei nostri è stato buono, l’impegno non è mancato, e questo chiaramente non mi fa essere particolarmente ottimista. Non lo dico io che sono soltanto un grande appassionato e non un tecnico, sono le immagini a parlare chiaro: ci sono stati troppi errori in difesa che hanno determinato questa brutta sconfitta”.

Le sue parole le ho virgolettate perché voglio trattarlo bene, del resto è un po’ come se lo ospitassi a casa mia sapendo poi di essere invitato anche tra le sue mura. Comunque, se il Casalnuovo ha perso malamente più per errori individuali che per l’atteggiamento, non si può dire lo stesso del Portici che ha affrontato la gara con troppa sufficienza. Non credoproprio si sia trattato di presunzione ma l’interpretazione non è stata delle migliori. Ci si aspettava una prestazione di tutt’altro tenore anche perché, soprattutto dopo la gara del 1 maggio, non poteva essere un derby come tutti gli altri. Il rammarico non è tanto per aver perso i tre punti, quelli si recuperano, siamo solo alla terza giornata, ma è figlio della sensazione che, come confermato dall’ultima parte della gara, si potesse essere corsari.

Ma, caro Claudio, tornando al Casalnuovo e alla sconfitta di Barano, mi sembra di capire che non abbia funzionato la difesa…

Le prime due giornate di campionato hanno denotato una certa compattezza, quella che è mancata in terra isolana. Credo di dire una banalità affermando che non si può essere una grande squadra senza portare in campo un assetto difensivo molto solido. C’è delusione, inutile nasconderlo, come immagino ci sia anche in casa Portici. Parlo della difesa perché, ho avuto modo di vedere l’Afragolese che, oltre ad avere dei grandissimi giocatori in attacco come Carotenuto e Borrelli, concede pochissimo in fase difensiva”. Vero, sono d’accordo, il Portici in quattro partite, considerando anche le due di coppa, aveva subito solo due reti, che a San Giorgio sono state incassate in 90′. Meno male che mercoledì c’è la coppa, il Casalnuovo affronterà la Virtus Goti, compagine di Promozione, mentre il Portici ha un impegno tosto visto che l’avversaria sarà l’Isola di Procida, anch’essa a sei punti in classifica: “Sì, non è sicuramente corretto accostare le due squadre, anche e soprattutto per la differenza di categoria e tieni presente che – mi dice Claudio – con la Virtus Goti abbiamo già giocato in amichevole vincendo 2-1. E’ una buona squadra di Promozione ma guai ad incorrere nel rischio della sottovalutazione. Certo che se avessimo vinto a Barano, saremmo arrivati più sereni a questo test infrasettimanale. Per il Portici non sarà facile contro il Procida che ha tanti giocatori rapidi e letali, tra cui Spilabotte che ho avuto il piacere di ammirare l’anno scorso da addetto stampa della Boys Caivanese”.

La coppa come panacea per curare qualche male ma, al di là dell’ultimo turno, allora, caro Claudio, vedi questa Afragolese favorita per la leadership? “Non mi voglio sbilanciare ma, quando hai una difesa stratosferica, e attaccanti, penso a Carotenuto, che fanno la differenza e hanno collezionato una infinità di vittorie in carriera, allora hai tutto per arrivare fino in fondo nella maniera migliore. Ma, oltre all’Afragolese, vedo favorito anche il Portici che ha mantenuto un telaio già collaudato innestando elementi di esperienza e grande caratura come Manzo e Incoronato. È un girone molto più competitivo rispetto all’anno scorso, ci sono più squadre di qualità, è un campionato apertissimo”. Eh sì, ti ha colpito l’Afragolese, a punteggio pieno insieme al Savoia che, pur soffrendo, riesce sempre ad imporsi sulle avversarie. È arrivata anche la prima vittoria di questa Sessana che mi incuriosisce molto, anche se ha perso giocatori di un certo livello come Vitale a centrocampo, Grezio, Signorelli, Vincenzo Di Ruocco in attacco. Claudio mi interrompe perché vuole fare una precisazione: “Il lunedì successivo a Mondragone-Casalnuovo ho intervistato mister Ciro, di cognome “Amorosetti” ma a me piace chiamarlo soltanto “Mister Ciro” per una questione di stima e affetto. Ha assistito dalla tribuna dello stadio di Mondragone e ho colto l’occasione per fargli qualche domanda. Qualcuno ha insinuato che avrei voluto provocare un ribaltone in panchina favorendo il suo insediamento al posto di Nutolo, proprio in queste ore esonerato dopo uno 0-3 patito in casa con la corazzata Afragolese. Il destino a volte è beffardo e senza pietà: si tratta del tecnico che l’anno scorso ha stravinto il campionato di Promozione guidando proprio l’Afragolese. Anche se non lo conosco mi dà l’impressione di uno sanguigno e a lui va ovviamente il mio caloroso in bocca al lupo, per quello che può contare. Magari avessi il potere di far cacciare degli allenatori… e credo che tale potere non lo hanno nemmeno quelli di Sky o della Gazzetta. Pertanto è chiaro che quello che è stato detto è una sciocchezza clamorosa.

A questo punto, prima che lo facciano i complottisti da strapazzo, dico che sto parlando con te Maurizio Longhi, che segui il Portici, proprio dopo una sconfitta al fine di far cacciare mister Borrelli. Preciso inoltre che, beato me, mi pagheranno in monete d’oro”. Tranquillo, collega, pensa che durante la campagna acquisti c’era chi non tollerava il fatto che intervistassi gli allenatori che avevano avuto alle dipendenze i neo acquisti del Portici, qualcuno sospettava che stessi tramando chissà che cosa di losco. Vorrei saperlo. Claudio sei da pochi mesi al Casalnuovo ma già ti portano in palmo di mano, si vede che stanno apprezzando la tua grande abnegazione e dedizione (non preoccuparti, non rivelo la somma che mi hai promesso per questo panegirico): “Non la rivelerai perchè non è elegante parlare di debiti in pubblico. Mi spiego in altre parole: quanto ti devo lo attingerò da quel gruzzolo di monete d’oro con le quali mi pagheranno dopo che con quest’intervista sarò riuscito a far cacciare mister Borrelli. Pensa un po’, caro Maurizio, quanto sopravvalutano i miei poteri… . Scherzi, ma mica tanto, a parte, permettimi di ringraziare tutta la società del Casalnuovo per la puntualità e l’educazione e soprattutto la persona con cui sono stato più in contatto in questi primi mesi di lavoro con i granata: il Direttore, Salvatore Errichiello, persona con la quale si lavora sodo e non ci si annoia mai. Gli addetti stampa sono spesso bistrattati ma a Casalnuovo evidentemente non la pensano così. Mi hanno fatto sentire da subito a casa e adesso mi sento a pieno titolo parte integrante della famiglia granata”.

Sei proprio fortunato, caro amico, o meglio, dovrebbe essere la normalità, dove ti trovi adesso apprezzano la tua professionalità di giovane giornalista pieno di idee ed entusiasmo. Ti garantisco che non succede ovunque…

About Maurizio Longhi 651 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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