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Servizio di Maurizio Longhi – Vice Direttore FBW @riproduzione riservata
Tra San Giorgio e Portici c’è una sana rivalità, ma pur sempre di rivalità si tratta, quindi, l’attesa è spasmodica alla vigilia di questa partita. E poi quando si incontrano due squadre che rappresentano due territori confinanti, vige sempre la legge del campanile che, se non esasperata, dà anche un po’ di sale al contesto. Il San Giorgio è una buonissima squadra, che lo scorso anno ha disputato la doppia semifinale della fase nazionale dei play off contro la Sicula Leonzio, già essere arrivati lì è stata una grande soddisfazione per il club di patron Fico. Lo scorso anno, dopo un girone d’andata tra più bassi che alti, i granata hanno disputato un ritorno ad altissimi livelli fino a chiudere il campionato al terzo posto. Per conoscere il San Giorgio attuale, intratteniamo una piacevole chiacchierata con il prof. Giacomo Di Sarno, che ricopre il ruolo sia di addetto stampa che di presidente onorario, con il quale ci addentriamo subito nel clima partita: “Anche da queste parti è una sfida molto sentita, si tratta di un derby e poi c’è anche mister Sarnataro che la sente particolarmente essendo un ex del Portici, colui che ha traghettato gli azzurri dalla Terza Categoria all’Eccellenza. Ma poi si sente anche la vicinanza e, fortunatamente, anche l’amicizia tra le due società. Per quanto riguarda la partita, sicuramente sarà molto difficile per noi visto che affrontiamo un Portici dotatosi di giocatore fortissimi che hanno militato in categorie superiori”.
Ma il San Giorgio come arriva a questa partita? La squadra ha steccato alla prima contro la Virtus Volla riscattandosi la settimana successiva andando a vincere sul campo del Real Albanova: “Contro il club casertano, il San Giorgio ha dimostrato di avere carattere e tenacia vincendo sotto una pioggia torrenziale, si è vista una squadra determinata, aggressiva, che ha giocato sin dal primo minuto per conquistare l’intera posta in palio. Giocheremo anche contro il Portici con il piglio di chi vuole imporsi ma affronteremo così ogni partita perché è nella nostra natura”. La squadra granata è un po’ cambiata avendo salutato due pedine importanti come Puccinelli e Balzano, sbarcati su altri lidi, però, ne sono arrivate altre comunque di un certo livello, come ci conferma il prof. Di Sarno: “Non credo ci siamo indeboliti, perché dopo gli addii importanti di Puccinelli e Balzano, è ritornato Corace, che in un primo momento si era trasferito a Sessa Aurunca, e sono arrivati tasselli come Napolitano, Noviello, Porcaro, Loiacono, che dovrebbe essere abile e arruolabile per domenica, e Signorelli. Vorrei spendere due parole su Corace che davvero è un valore aggiunto, l’ha dimostrato già domenica scorsa a Villa Literno, mentre in porta è rimasto Peppe Capece che io chiamo Pepe, visto che, proprio come Reina, ha ottimi piedi e gioca quasi da libero aggiunto. Mi convincono anche i nostri under, come esterni bassi abbiamo Di Tommaso, ’97, e Parisi, un ’99, a centrocampo il ’98, Auriemma, ex della Juniores della Sarnese, e il riconfermato Esposito, un ’98 reduce da un ottimo campionato disputato da titolare”.
Ma dove può arrivare questo San Giorgio secondo il professore? “Dopo aver giocato la fase nazionale dei play off, migliorare quanto fatto lo scorso anno sarebbe straordinario anche se è molto difficile per questo il primo passo deve essere quello di conquistare i punti necessari per blindare la categoria e poi se ne parla. Questa è una fase importante perché affrontiamo squadre fortissime una dopo l’altra: dopo il Portici, abbiamo Savoia, Sessana e Real Forio, sarà un primo crocevia importante per noi. Quattro partite che ci potranno dire molto anche sul prosieguo del campionato”. Per chiudere, affrontiamo l’argomento campionato con un girone mai stato così imprevedibile negli ultimi anni: “Tra i due gironi di Eccellenza, quello A è stato sempre più forte rispetto all’altro. Per il momento, non si può fare una panoramica chiara perché siamo appena agli inizi ma presumo che ci sarà un gruppone che veleggerà nell’alta classifica. Le candidate ad un campionato di vertice sono Savoia, Portici, Casalnuovo, Afragolese, Sessana, Isola di Procida, gran bella squadra, e tra queste cerchiamo di inserirci anche noi”.

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