16 Maggio 2026
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Suicidio Avellino: Arrighini punisce i biancoverdi

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Certe partite hanno le sliding doors: porte che si chiudono e si aprono. E cambiano il destino di una partita. Al 70′ Ardemagni fallisce il rigore, al 78′ Arrighini, l’ex, punisce l’Avellino e regala il quinto sigillo consecutivo ai suoi. Il Cittadella vince 1-0 al Partenio e vola a punteggio pieno in vetta. L’Avellino resta con un pugno di mosche in mano. Resta la magra consolazione di aver disputato la miglior partita dall’inizio del torneo e di aver messo in difficoltà la capolista. Ma il piatto piange. Non servono complimenti: servono punti. E anche un po’ di fortuna.

SPINTA BIANCOVERDE- Toscano non rinuncia al 3-5-2, riconferma Radunovic tra i pali, ma cambia il tandem d’attacco: spazio a Castaldo e Bidaoui. Venturato risponde con il 4-3-1-2: davanti c’è Arrighini, ex di turno. Il primo squillo è dei padroni di casa: al 7′ Soumarè spara alto da buona posizione. Comunque l’approccio dei biancoverdi nelle prime battute di gara è positivo: ritmo alto, buone transizioni e tanta spinta sulla destra con Belloni che al 19′ prova la conclusione, ma la palla non ha il giro giusto e si spegne sul fondo. La capolista? Prima lascia fare, poi alza la voce: al 20′ Schenetti entra in area, finta lo scarico per Litteri e conclude a giro: alto sopra la traversa.  Al 25′ episodio dubbio in area ospite: tacco di Soumarè per D’Angelo, Benedetti respinge con l’aiuto della mano, ma per Martinelli è tutto regolare. L’Avellino continua a spingere e al 31′ sfiora il vantaggio:  Bidaoui crossa al centro, Castaldo e Belloni sono solissimi in area, ma nessuno dei due riesce nella deviazione decisiva. Quattro giri di lancette e tocca a D’Angelo impensierire Alfonso: la sua spizzata di testa si perde sul fondo di poco. Il Cittadella esce fuori alla distanza, ma non porta grossi pericoli alla porta biancoverde. Si va al riposo a reti inviolate.

L’EX- La ripresa si apre con un cambio per i padroni di casa: fuori Castaldo, ko per un colpo subito, dentro Mokulu. Al 4′ Soumarè sfonda in area e mette al centro, Benedetti anticipa Mokulu sul più bello. E’ proprio Soumarè il più in palla in avvio di secondo tempo: conclusione deviata in angolo da un difensore. Il Cittadella, però, rischia di passare al 7′: verticalizzazione per Arrighini che si invola verso la porta, ma si dimentica del pallone prima di battere a rete. Toscano intanto mischia ancora le carte in attacco, stavolta per scelta tecnica: fuori Bidaoui, entra Ardemagni. Anche Venturato cambia: esce Litteri, spazio a Strizzolo. Al 69′ l’episodio che potrebbe cambiare la partita: cross di Asmah, tocco di mano di Paolucci, Martinelli non ha dubbi e indica gli 11 metri. Dal dischetto Ardemagni manda incredibilmente a lato.  L’Avellino non demorde e spinge per trovare il vantaggio: al 75′ Belloni crossa, spizzata di Mokulu per Asmah che per  pochi centimetri non trova la deviazione decisiva. Toscano inserisce anche Verde al posto di Belloni per il forcing finale. Ma il dio del calcio ha altri piani e 12′ dalla fine il Cittadella passa: Soumarè sporca il pallone, è un assist per l’ex Arrighini che in sforbiciata batte Radunovic. E’ una mazzata psicologica. L’Avellino non si riprende più e il Cittadella sfiora il colpo del ko: ma Chiaretti difetta nel controllo e favorisce il recupero di Diallo. Non succede più nulla: il Cittadella passa anche al Partenio e avverte le inseguitrici. Avellino triste. E sfortunato.

Mariano Messinese

 

 

 

 

 

Avellino 05

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Vintage nell'anima e nel corpo, look anni '70, letterato, amante del calcio, di Battisti-Panella e di Nietzsche. Perchè vi dico questo? Perchè chi sa solo di calcio non sa niente di calcio.

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