16 Maggio 2026
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Mago Simonetti, Avino piccolo black-out: le pagelle del Nola

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Valerio Lauri  Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA


AVINO: 5,5. Baluardo della porta nella maggior parte delle gare giocate con la maglia bianconera. Ieri si è concesso un errore (in compartecipazione con Pellini): per sua sfortuna, è valso il pareggio del San Vito Positano a firma di Fiorentino. Avrà tempo per farsi perdonare.

PELLINI: 6. Non si intende con Avino, in occasione dell’incomprensione che porta gli ospiti al pari. Per il resto, disputa una partita di grande sostanza sulla destra, mettendoci fisico e agonismo. Non disdegna le discese offensive, proponendosi spesso al cross.

VANACORE: 6. L’under più giovane era chiamato alla prima vera prova del fuoco, contro una formazione esperta e “cattiva”. Non è andata male, ha rischiato anche di propiziare il raddoppio. Probabilmente, con maggiore personalità, potrebbe crescere ancora nel rendimento.

CACCIA: 6,5. E’ l’elemento della difesa bianconera più solido, in tutti i sensi. Tiene botta e tiene testa a Fiorentino, che in quanto a sportellate non scherza. Le sue diagonali sono precise e puntuali ed è la solita arma aggiuntiva sulle palle da fermo.

CAVALLINI: 5,5. Dopo le buone prove delle passate occasioni, stavolta qualche incertezza in più per il centrale difensivo. Il terreno viscido, che rende imprevedibili le traiettorie del pallone, talvolta lo trae in inganno. Con maggiore sicurezza, potrebbe facilmente tornare ai suoi livelli.

CATALANO: 6. La pioggia lo rende “normale”. Nel senso che la sua efficacia nel pressing e nelle giocate è neutralizzata dal campo scivoloso. Cede alla provocazione di un avversario, prendendosi un giallo che sapeva d’arancione. Riesce abilmente a gestirsi e a non lasciare i suoi in 10.

VIVIANO: 6. Ottima gara nel primo tempo, dove ogni pallone passa dai suoi piedi e viene smistato bene ai compagni. Prova anche qualche battuta da fuori, ma senza successo. Nella ripresa, si eclissa un po’, i compagni lo cercano poco, focalizzandosi troppo sui lanci lunghi.

FIUME: 5,5. Ci mette grinta e sacrificio, ma forse la giovane età lo rende il più vulnerabile dei tre di centrocampo. Servirebbe maggiore lucidità da parte sua nella gestione del pallone e maggiore convinzione in zona gol, quando i compagni lo invitano al tiro. Può dare di più.

MAROTTA: 6. E’ l’esterno d’attacco meno chiamato in causa, ma lavora bene sulla destra con le sovrapposizioni di Pellini. Nella ripresa, ha tra i piedi il contropiede che potrebbe regalare il vantaggio ai suoi, ma il suo tracciante esce di poco. Viene rilevato da Selva.

RUSSO: 6. Come al solito, il più attivo sul fronte d’attacco. A lui il compito di scardinare il fortino avversario, con le sue accelerazioni e ripartenze veloci. Tuttavia, spesso si fa ingolosire troppo dal gusto del dribbling ed è poco preciso in zona gol. Nella ripresa, forse, Celani non lo premia col rigore, quando viene agganciato in area.

SIMONETTI: 6,5. Sicuramente il migliore dei suoi. Fa bene il lavoro sporco, difende palla e, quando ha la palla tra i piedi, compie dei veri prodigi. Ci prova subito con stop e tiro, ma difetta nella mira. Poi regala una rete d’alta scuola: tunnel magico e rasoiata all’angolino da applausi. Meriterebbe un 7, ma nella ripresa cala col resto della squadra.

(dal 12′ st) DI BIASE: 6. Entra nella ripresa al posto di Simonetti, per dare maggiore freschezza al reparto avanzato. Prova a farsi spazio nelle maglie serrate della difesa avversaria. In parte ci riesce, fornendo buone sponde ai compagni, ma non riesce a lasciare il segno come nelle ultime gare.

(dal 26′ st) SELVA: 6. Agovino gli concede venti minuti abbondanti nel finale, dopo la buona prova in Coppa. Lui accetta la sfida e prova a sgusciare via sulla destra, esibendosi in un paio di dribbling in velocità niente male. Può essere un’arma da sfruttare.

*in grassetto i migliori in campo

Twitter: @Val_CohenLauri

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Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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