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Come al solito il post-partita dell’Avellino e’ affidato al nostro opinionista, quel Mauro Pantani che giocava anche ad una sola gamba ma lo faceva con il cuore. “Non mi piace fare raccomandazioni e dare consigli, ma mi trovo costretto in un momento di grande indignazione a PREDICARE la calma, perche’ una partita che presenta da parte di una squadra, la nostra squadra, tre errori individuali cosi’ grossolani, che hanno aperto la strada alle tre reti del Verona, non puo’ essere giudicata, altrimenti dovremmo dire che la mediocrita’ di quasi tutti i calciatori biancoverdi si sposa con la loro inesperienza, che in ogni settore del campo si avverte solo buona volonta’ senza costatare nulla di accettabile sul piano tecnico e tattico, tanto che se la squadra fosse paragonabile alle tasche di una persona, rivoltandole non scenderebbe niente di niente, neanche un nichelino. E allora ?. Io credo che bisogna armarsi di sana pazienza e riflettere su questo inizio TRIBOLATO del campionato, che ci deve insegnare ad avvicinarci ancor piu’ alla societa’ e ai ragazzi,perche’ se e’ vero che al peggio non c’e’ mai fine, oggi abbiamo veramente toccato il fondo del barile e da qui non si puo’ fare altro che risollevarsi,ma per tirarsi su dobbiamo ridare morale e sostegno a tutto il gruppo, accordando fiducia all’ALLENATORE che non credo sia colpevole di errori personali praticamente indecenti in campionati professionistici,e che si vedono raramente anche nei tornei minori quelli dei ragazzini per intenderci…..questo il brutto per non dire l’osceno di OGGI e di queste prime partite,ora.vediamo l’altra faccia della medaglia,c’e’ la possibilita’ di riprendersi e riallacciare un nodo di armonia tra il campionato e le nostre aspettative ?Io credo di si, se il Verona e’ quello di oggi e gode dei favori dei pronostici da parte di tutti i competenti commentatori sportivi io dico che l’AVELLINO puo’ ritrovare la strada maestra e correggere il tiro per adesso scentrato e fuori misura. Cosa dobbiamo fare ? Mettersi di BUZZO BUONO a lavorare, lavorare, lavorare e ancora lavorare, seguendo da parte dei ragazzi le indicazioni del tecnico e mostrando a tutti noi relativamente o fortemente delusi che quello che abbiamo visto fino adesso e’ solo un bruttissimo sogno e che loro si vestono di panni completamente diversi.. Questo e’ l’AUGURIO gigante che un vecchio amico di Avellino formula alla squadra di una citta’ tanto adorata ,ma mi raccomando non spariamo sul gruppo in maniera sconsiderata, puo’ capitare una partenza di questo tipo, noi abbiamo il dovere di incitarli sempre e loro ci dimostreranno di avere gambe, testa, cuore e quel che conta moltissimo COGLIONI per risollevarsi. Ce la devono fare. Ce la faranno. AD MAJORA.”

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