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20 Aprile 1986, penultima di campionato. Roma e Juve sono appaiate in testa alla classifica di serie A con 41 punti a testa. Gli juventini devono affrontare il Milan al vecchio ” Comunale” di Torino; la Roma se la deve vedere col Lecce che è ultimo in classifica con soli 16 punti , già retrocesso in serie B da un pezzo. Roma è tutta tappezzata di bandiere e sciarpe , vessilli giallorossi. Si aspetta il sorpasso nei confronti della Juve di Platini. Le cose si mettono subito bene per gli uomini di Eriksson, che grazie a Ciccio Graziani al settimo minuto del primo tempo già sono in vantaggio. E ‘ la solita Roma , tutto polpa , niente gelatina. E sembra poter dilagare. La festa sugli spalti è da scudetto imminente. Poi succede il patatrac! Prima Di Chiara al 34′, poi Barbas su rigore al 42′, del primo tempo, capovolgono clamorosamente il risultato a favore dei salentini. Il primo tempo con un pubblico incredulo finisce col Lecce in vantaggio. La ripresa si apre , e dopo pochi minuti, ancora Barbas, al 53′ sigla la rete del 1-3 ! La Roma che aveva nel corso del campionato, condotto una stagione ad altissimi livelli è ad un passo dal cedere lo scudetto alla Juve, che intanto vince per 1-0 sul Milan grazie ad una rete di Laudrup. Gli attacchi dei giallorossi capitolini si fanno incessanti, ma privi di precisione. All’ 82 minuto, Roberto Pruzzo, sigla il gol del 2-3. E Nela poco dopo fallisce il gol del pareggio. La gara termina così, con la vittoria del retrocesso Lecce all’ ” Olimpico” e con lo scudetto che và a Madama Juventus , che nel frattempo aveva battuto il Milan. Questo episodio rappresenta un pezzo di storia del calcio italiano.
Alessandro Lugli

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