16 Maggio 2026
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Bucchi: Di Carmine a destra e Di Nolfo a sinistra. Ed il derby con la Ternana e’ servito

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dargenioClima disteso in sala stampa al Curi, nonostante la vigila sia di quelle non proprio come tutte le altre: Perugia-Ternana. Rosati, Del Prete, Chiosa, Volta, Belmonte, Zebli’, Brighi, Dezi, Di Carmine, Bianchi, Di Nolfo. Questo l’undici anti derby annunciato da Cristian Bucchi in conferenza. In cui forse per la prima volta si sbilancia addirittura su qualche consegna di posizioni iniziali: “Di Carmine a destra e Di Nolfo a sinistra” . Non convocati Zapata, Buonaiuto, Drole, Imparato, Mancini, Joss. “Guberti, che sarà in panchina, così come Buonaiuto che non ci sarà, avrebbero fino all’ultimo voluto essere della gara. Stefano è giocatore determinante. Non voglio adoperarlo 70 minuti rischiando di non averlo al 100% nei prossimi ravvicinati impegni. Ma poco importa. Perché con la nostra trovata identità tutti devono sentirsi ed essere protagonisti. A Cesena abbiamo giocato con la difesa a quattro completamente diversa rispetto a quella di Brescia. Ma sempre con buon rendimento. Un solo difensore, che porteremo domani in panca, non abbiamo ancora visto: Di Chiara. Stimoli al massimo così. Le convocazioni riguardano venti della rosa. Io ne ho venticinque forti. Dimostro sul campo che chi va in tribuna oggi, può mettersi tranquillamente in evidenza ed essere titolare sabato prossimo. E viceversa vale per chi non si conferma. Ma posso dire che anche chi non gioca ha un gran senso di appartenenza a questo Perugia. Per il derby momento perfetto. Dopo risultati non proporzionati, potrebbe essere il punto di incontro per abbinare al gioco i risultati. Approccio mentale con concentrazione per ogni singolo giocatore insita nel derby. L’importante è non perdere mai le distanze tra i reparti, sennò Falletti e compagni divengono subito pericolosi. Dal canto nostro nel gioco che costruiamo si vede la ferocia sportiva e l’aggressività. Solo viene vanificata in qualche secondi di lapsus che dobbiamo inevitabilmente evitare. Ad ogni modo la squadra mi fa star tranquillo. Certo vorrei vincere. Prima di me, Bisoli ne ha vinti due e già solo per questo dovrebbe essere ricordato sempre. Piacerebbe anche a me. Per farlo bisogna sempre crescere. Anche io sono diverso anche solo da quello che è arrivato qui due mesi fa’. Penso ed alleno cose nuove”.

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Giornalista tutto tondo, dalla cronaca allo spettacolo sino al calcio
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