16 Maggio 2026
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Casertana: una doppietta di Giannone affossa il Taranto

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Nel turno infrasettimanale disputatosi ieri, la Casertana ha battuto per 2 reti ad 1 un Taranto che si presentava a Caserta senza timori reverenziali.
I rossoblu di Caserta venivano dalla rocambolesca quanto fondamentale vittoria di Pagani, risultato che aveva contribuito a risollevare gli animi dei tifosi, provati dalle sconfitte contro Melfi e Monopoli. Era importante continuare nel trend positivo iniziato dalla compagine agli ordini di Tedesco. Dal canto suo il Taranto, forte dei cinque punti in tre partite, non pochi per una neopromossa, ha giocato la sua onesta partita, anche se i pugliesi sono sembrati in debito d’ossigeno e di idee.
Ovvio poi, che Casertana – Taranto non è una partita come le altre: inevitabile, soprattutto per i tifosi d’annata, che i ricordi cadano a quel maledetto spareggio-salvezza del 1992 che condannò i falchetti ad una dolorosa retrocessione nell’allora serie C1. Ma oggi, 24 anni dopo, è tutta un’altra storia: in questi quasi cinque lustri, il calcio è cambiato, non è più quello, oramai romantico, di fine anni ’80 e ’90. Oggi per una squadra di Lega Pro (a proposito caro Gravina, ma non doveva tornare a chiamarsi “serie C”?) è difficile portare persone allo stadio, a meno che non sei una grandissima piazza; e i duemila (qualcosa in meno per la verità) presenti sugli spalti sono dimostrazione evidente del fenomeno.

LA PARTITA
Tedesco schiera la squadra con la difesa a quattro (e diciamolo subito: non sarebbe il caso di tornare a tre?) con il solo Ramos a sostituire Pezzella nell’undici titolare rispetto alla formazione di partenza di Pagani. Da parte ionica Papagno schiera i suoi con un 3-4-1-2.
Prima dell’inizio delle ostilità, osservato un minuto di silenzio in onore dello storico tifoso “Sastiano” spentosi nei giorni immediatamente precedenti alla partita.
Bruttissimo il primo tempo dei falchetti con due soli tiri in porta ma che, paradossalmente, si spengono entrambi sui legni della porta difesa da Maurantonio. Il primo, abbastanza fortunoso per la verità, di Giorno (voleva crossare) quindi di Ciotola che per il resto della partita non ci è sembrato sufficiente. Primo tempo quindi atavico di emozioni, da una parte e dall’altra, bruttissima partita senza giocate degne di nota. Al primo sussulto però, ecco il gol degli ospiti: intorno al ventesimo minuto, Viola raccoglie un pallone scodellato da centrocampo, supera Potenza, che gli lascia il tempo di girarsi, penetrando in area dove viene atterrato da Finizio. Rigore che lo stesso attaccante trasforma battendo un incolpevole Ginestra. La Casertana ha il merito di reagire allo svantaggio ma la squadra appare priva di idee e, quel che è peggio, senza interpreti che possano inventarsi una giocata decisiva. Ecco quindi arrivare le già citate occasioni di Giorno e Ciotola; iniziative solitarie comunque. Il primo tempo si chiude con il Taranto in vantaggio e con la voce “occasioni da gol” composta da queste sole tre poc’anzi descritte.
Nel secondo tempo la musica non cambia: la Casertana cerca di fare qualcosa ma è spinta più dalla forza di volontà che da una superiorità tecnica. L’episodio, e solo un episodio poteva far girare le cose a favore dei falchetti, accade al 54′: Pambianchi atterra Finizio in area con l’arbitro che fischia rigore. Onestamente un rigore che c’era ma che può tranquillamente definirsi generoso. Sul diachetto va Giannone che segna spiazzando l’estremo difensore tarantino. Lo stesso Giannone verrà poi ammonito per essersi tolto la maglia per festeggiare il gol. Forte del pareggio la Casertana spinge insistentemente sull’acceleratore. Il Taranto, se si esclude l’azione da gol, raramente prende iniziativa. Nel pieno dei tentativi di giungere alla vittoria, doccia fredda per i campani: Potenza si fa espellere per fallo da ultimo uomo. Superato dal suo avversario, l’esperto difensore strattona l’attaccante ionico che va per le terre, costringendo l’arbitro ad estrarre il rosso. Seppur in dieci i falchetti continuano a cercare insistentemente il gol vittoria. Al 70′ occasionissima per i campani con Maurantonio che non riesce a bloccare il missile terra-aria di Giannone, stasera davvero ispirato, da punizione. Poi Rainone a due passi, sulla ribattuta, spedisce incredibilmente fuori. Era più difficile sbagliare che segnare: per sua fortuna era in posizione irregolare. Il gol arriva al 77′: Matute, recuperato il pallone al limite dell’area casertana, lancia in contropiede Carlini che, accortosi della progressione di Giannone, lo serve mettendolo a tu per tu con Maurantonio. L’attaccante non può fare altro che segnare. Ultimi minuti di passione, con il pericolo maggiore concretizzatosi a un minuto dalla fine: da azione da fermo, Ginestra smanaccia scontrandosi con un avversario permettendo a Stendardo di calciare a porta libera. Salva tutto Rainone che, appostatosi sulla linea di porta, si sostituisce al portiere. Dopo ben sei minuti di recupero, durante i quali viene espulso Giannone per doppia ammonizione (ma la società farà ricorso perché l’arbitro avrebbe commesso la classica topica: invece di ammonire Carriero, staccatosi dalla barriera per contrastare una punizione in prima, il direttore di gara ammonisce il bomber rossoblu), la Casertana porta a casa tre punti fondamentali ed insperati alla luce del pessimo gioco espresso dalla squadra.

Lega Pro 2016-2017, girone C – 4a giornata – 14 settembre 2015, Caserta stadio “A. Pinto”

CASERTANA – TARANTO 2-1

CASERTANA: Ginestra, Finizio, Rainone, Potenza Alessandro, Ramos, De Marco (53′ Carriero), Giannone, Giorno (78′ D’Alterio), Matute, Ciotola (53′ Carlini), Orlando.
A disposizione: Anacoura, Fontanella, Pezzella, Lorenzini, Rajcic, De Filippo, Colli, Taurino.
Allenatore: A. Tedesco

TARANTO: Maurantonio, De Giorgi, Pambianchi, Nigro, Stendardo, Potenza Francesco (57′ Paolucci), Magnagi, Altobello, Garcia, Bobb (59′ Lo Sicco), Viola (71′ Bollino).
A disposizione: Pizzaleo, Paolucci, Bollino, De Salve, Balzano, Langellotti, Lo Scicco, Njiki Tchoutou, De Toni. Allenatore: A. Papagni

MARCATORI: 24′ Viola (rig.), 54′ Giannone (rig.), 77′ Giannone (C)

ARBITRO: D. Viotti di Tivoli – ASISSTENTI: Marinenza e Rotondale dell’Aquila

SPETTATORI: 2000 circa (una ventina provenienti da Taranto)

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Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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