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Chi capisce di calcio, se n’è accorto che la vittoria del Napoli contro il Palermo al “Renzo Barbera” di Palermo, non è stata figlia del bel gioco, ossia spettacolare, ma di fragili disegni offensivi e di ricamo di un Napoli operaio. Basti pensare che Milik è rimasto a bocca asciutta, mentre Callejon, è stato lui a sostenere tutto l’attacco azzurro. Buona la prova anche di Insigne, finchè ha giocato e del centrocampo azzurro, composto questa sera da Zielinsky, Hamsik e Jorginho. Sufficentemente buona la prova offerta dall’ex-empolese, bravo nel percorrere quasi tutto il campo, in occasione del terzo goal partenopeo di Callejon, già a quota 4, nella classifica dei cannonieri. Grazie a questa vittoria il Napoli è a quota 7 punti in classifica, a -2 dalla capolista Juventus.
Le reti di questa gara sono state realizzate da Hamsik e da Callejon (doppietta) tutte nella ripresa.
Con uno score di 3 gare, 2 vittorie e un pareggio. 9 goal fatti e 4 subiti. Rullino niente male per gli uomini di Sarri. Ma parliamoci chiaro: l’assenza di un bomber di razza si sente, eccome, sebbene in queste prime tre gare si sia segnato.
Del Palermo cosa dire? Che dovrà lottare fino all’ultima giornata per salvarsi e non è detto che De Zerbi, possa risolvere tutti i guai di una squadra in disarmo. Sebbene questa sera non si sia seduto in panchina per una giornata di squalifica da scontare.
I tifosi azzurri sperano nello scudetto. Noi speriamo in un campionato all’altezza.
Speriamo bene !
Alessandro Lugli

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