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Riva è stato senza dubbio l’ attaccante italiano più forte di ogni tempo. I suoi tiri erano delle vere e proprie staffilate piene di potenza . Una volta un suo bolide spezzò le mani ad un portiere avversario. Riva, viene ancora oggi stimato da tutta l’ opinione pubblica , poichè non ha mai voluto lasciare il suo Cagliari, e anche se con il Milan o la Juve avrebbe potuto vincere di più, era così talmente legato alla Sardegna , che nulla lo avrebbe distorto dal lasciare quella bella terra. Il bomber, era lombardo, ma cagliaritano di “adozione”. Portò il Cagliari dalla serie B, alla vittoria dello straordinario scudetto del 1969/70, ove risultò essere anche capocannoniere con 21 reti in 28 gare. Riva ribattezzato da Gianni Brera col nomignolo “Rombo di tuono”, per la sua forza fisica anche o forse soprattutto in nazionale fu un vero fenomeno per la prolificità con la quale segnava. Messico ’70 , lo portò sul tetto della gloria mondiale, grazie alla rete realizzata alla Germania Ovest che seppe dare un contributo autorevole a quella grande partita. Riva, ha subito anche degli infortuni seri che hanno di fatto compromesso un pò la sua carriera. Infatti, gli avversari pensarono bene di spezzargli per ben due volte la gamba. Solo così si poteva fermare il più grande attaccante che l’ Italia ricordi, che rifiutò Milan e Juve per il suo Calgliari e la sua Sardegna.
Alessandro Lugli

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