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Paolo Maldini continuando la stirpe dei Baggio e dei Rivera ma anche dei Totti rappresenta il calciatore italiano per antonomasia. Difficile dare una collocazione ad un giocatore che rappresenta fortemente il senso di italianità allo stato puro, rinverdendo i fasti di Gaetano Scirea. Maldini, rappresenta ancora un simbolo vincente per l’Italia e tutti noi troviamo assurdo o poco capibile il nesso, che 2France football” non vuole dargli il Pallone d’Oro come riconoscimento ufficiale. Maldini nella sua carriera ha vinto tutto, gli è mancato solo un successo con la nazionale azzurra, ma sia a livello europeo che mondiale rappresenta il meglio che in un ruolo difensivo propulsivo verso l’attacco ci possa essere in circolazione da oltre 20 anni. Col Milan di Sacchi, ma anche con quello di Capello ed adesso alla “veneranda ” età di 37 anni, con quello di Ancelotti ha colto e sta cogliendo successi su successi fra i quali ricordiamo le quattro Coppe Campioni, e i sei scudetti e supercoppe varie. Maldini per la serietà che ha sempre dimostrato meriterebbe di essere il quarto giocatore italiano dopo Rivera , Rossi e Baggio a fregiarsi del “Pallone D’Oro”. Ma si sà come i difensori siano da sempre penalizzati in questo senso. Anche un difensore del calibro di Paolo Maldini, che dopo il mondiale giapponese ha deciso di abbandonare la causa azzurra, dopo aver disputato quattro mondiali a buon livello. Un particolare non trascurabile : se nel calcio italiano esiste ancora il significato del termine bandiera, lo si deve anche a Paolo Maldini. Un mito vivente.
Alessandro Lugli

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