16 Maggio 2026
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Gli ex del calcio: Gianfranco Zola

Zola: "Il tamburino sardo"

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Di Gianfranco Zola non possiamo non parlarne bene, poiché il “tamburino sardo”, è stato l’ allievo di Maradona che gli ha insegnato quasi tutti i rudimenti del mestiere. Teniamo conto però che Zola  non si è mai confrontato o ha osato farlo col grande Diego, anche perché il paragone sarebbe stato improponibile. Funambolico nel dribbling Zola, è praticamente immarcabile nell’uno contro uno. Questo è dovuto al fatto che il giocatore sardo è un brevilineo ed è stato un giocatore in possesso di una tecnica invidiabile. Fu Luciano Moggi, a portarlo dalla Torres al Napoli. Sotto il Vesuvio il giocatore vince lo scudetto e la Supercoppa di Lega, prima di approdare al Parma.  Con gli emiliani riesce a vincere una Supercoppa Europea, e  una Coppa Uefa prima di approdare al Chelsea in Inghilterra. Ove con Luca Vialli, e Di Matteo diventa un vero e proprio idolo dei Blues. Difficile il suo rapporto con la nazionale, infatti dopo un Europeo del 1996 disastroso per tutti, ed un mondiale del 1994 visto dal cannocchiale per una subitanea espulsione in quel di Nigeria-Italia, il nostro non riesce a dare prove convincenti, se si eccettua la mitica vittoria allo stadio londinese di Wembley, ove grazie ad una sua rete l’ Italia , si qualifica per i mondiali del 1998. Dopo la parentesi inglese colma di soddisfazioni, chiude a 39 anni la sua carriera a Cagliari, dopo due stagioni ad alti livelli. E’ baronetto inglese.

Alessandro Lugli

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