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Anche se tutto è andato per il meglio, ci sono polemiche su come si è gestito l’emergenza. Il vero eroe è il giocatore lucano De Franco, che ha letteralmente salvato Mendicino mentre era a terra privo di sensi. Le testimonianze di chi ha vissuto dal campo gli attimi di paura, mettono sul banco degli imputati vari fattori. Sono stati i due minuti più lunghi di sempre, attimi di paura e preoccupazione, ma anche di rabbia per la mancanza di rapidi soccorsi. L’ambulanza tardava ad arrivare, c’è chi dà la colpa alla struttura che non permette al veicolo di essere vicino, chi invece punta il dito contro l’autista, distante e non attento. Ha da dire la sua anche il dirigente accompagnatore della Salernitana, l’avvocato Leonzio Capobianco che, al termine de match, rassicura sulle condizioni di SuperMendo: “E’ stato un momento brutto. Per fortuna Ettore non deve essere sottoposto ad alcun intervento, ha un ematoma e deve rimanere due giorni sotto osservazione in ospedale. Voglio ringraziare l’arbitro per la serietà e la professionalità, ci ha aiutato a riflettere ed ha compreso le nostre ragioni, poi ci ha permesso di fare riscaldamento prima di riprendere il match. L’ambulanza in ritardo? Non so, dipende dalla struttura, dicono che l’autista non si trovava. Per fortuna tutto è andato bene, siamo felici”
Raffaele Cioffi

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