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Chi ben inizia è solo a metà dell’opera. O ha un grosso vantaggio per esserlo. La Frattese riparte da dove si era fermata: dal bel gioco, dalla fame agonistica e da quello che, in definitiva, conta più di tutto: i punti. Ma per parlare di primato, occorrerà aggiornarsi fra un mese e mezzo. E’ quanto giura il trainer nerostellato Stefano Liquidato, che al termine della gara con l’Aversa Normanna, si è fermato a chiacchierare con FootballWeb.
L’ANALISI – “Abbiamo lavorato benissimo in questa partita. E’ cambiato qualche interprete, ma il gioco è sempre lo stesso. Anzi, in certi frangenti siamo anche migliorati. L’anno scorso si lavorava molto sulle individualità di Marotta e Celiento, i quali ci hanno spaccato molte partite. Con l’Aversa si è visto un gioco corale, la squadra si è compattata tutta verso un unico obiettivo. In campo c’è stata una sola squadra che ha dominato dall’inizio alla fine. Devo fare davvero un grosso ringraziamento ai ragazzi. Stiamo insieme dal 20 luglio e non smettono mai di sacrificarsi. A Cosenza abbiamo perso la gara di Tim Cup uscendo tra gli applausi. Si è fatto un buon precampionato e stiamo solo raccogliendo i frutti iniziali”.
DOMINIO A CENTROCAMPO – “Loro si sono schierati col 4-4-2 perché in questo modo, l’anno scorso, ci hanno creato qualche difficoltà. Ma il campo ha detto tutt’altra cosa. Noi comunque l’avevamo preparata in un certo modo, scegliendo un esterno alto come Da Dalt nella posizione di terzino destro. Volevamo sfruttare una certa superiorità sull’esterno e ci siamo riusciti. Tra tutte le partite giocate con l’Aversa dall’anno scorso ad oggi, questa è stata la migliore, l’unica sulla quale loro non possono recriminare. Il divario è stato netto. Un anno fa vincemmo allo Ianniello senza meritarlo”.
PROSPETTIVE – “Il cammino è lungo, devono ancora essere stabilite le griglie per la lotta promozione. E’ presto per dire cosa faremo. Se non passano almeno 6-7 partite, non si può dir nulla. Lo scorso anno la nostra favola non ha avuto un seguito anche se, di solito, hanno sempre un lieto fine. Volevamo portare questa città in Lega Pro e non ci siamo riusciti per un maledetto punto di penalizzazione causato da un presunto illecito che la passata gestione ci ha fatto trovare sul groppone. Già il punto di penalità ci aveva condizionati in campionato, poi ha continuato a farlo anche nella post-season perché la società, facendo grossi sacrifici economici, stava preparando la domanda per il ripescaggio. Avremmo avuto anche il via libera per il campo, perciò siamo rammaricati. Ma la favola continua”.
AUSIELLO INCONTENIBILE – “Di regola partiamo col mediano basso, ma è anche vero che Costanzo svolge spesso un compito che lo porta a giocare vicino alla porta avversaria. Lo stesso Ausiello ha fatto bene sia in fase di possesso sia di non possesso. Devo ringraziare la società che mi ha messo a disposizione una rosa importante. Avevamo in panchina Costanzo e Ragosta, Tommasini era squalificato e Vacca infortunato. E mi fermo a questi quattro over. Poi ci sono gli under che hanno fatto benissimo: Natale è un ’98 alla prima esperienza. Se lavoriamo addirittura col ’98 in porta, potremo divertirci coi tre over davanti e a centrocampo. E magari vedremo Ausiello, Liccardo e Costanzo insieme. Schiereremo la migliore formazione anche in base all’avversario”.
MERCATO – “Con gli under siamo a posto. La società sa dove deve operare. A mio avviso manca un vice-Longo ma non è facile pescarlo perché Fabio è un attaccante devastante per le difese avversarie. Noi vorremmo trovare un giocatore che non dia punti di riferimento, che sappia lavorare sugli esterni attaccando la profondità. Il profilo lo abbiamo anche individuato e spero che il presidente possa accontentarmi. Se a Fabio venisse un raffreddore, avremmo delle piccole difficoltà”.

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