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Un passo indietro rispetto alla prestazione di Melfi? Alla luce del secondo tempo, a tratti imbarazzante, la risposta è si. Cosa preoccupante per il prosieguo del campionato, che dopo oggi sembra una vetta davvero ardua da scalare. Dopo due partite la Casertana si ritrova con un preoccupante doppio zero in classifica, rispettivamente nella casella dei punti e in quella dei gol fatti. Un terzo zero ce lo aggiungiamo noi: alla voce idee di gioco. Perché se dopo il primo tempo si poteva salvare qualcosa, la seconda frazione ha dimostrato tutti i limiti di questa squadra. Limiti che secondo il co-presidente Corvino sono dovuti alla poca amalgama; serve tempo per giudicare la squadra afferma il co-presidente. E ha pure ragione, perché siamo solo alla seconda giornata. Però, e su questo punto è inutile far finta di nulla, questa è una squadra che ora come ora può dire davvero poco in questo campionato. Manca un gioco, mancano le idee, manca la personalità, soprattutto in quei giocatori che sarebbero chiamati a trascinare i più giovani e a mettersi la squadra sulle spalle. Stasera non si è visto nulla di tutto questo. Prestazione scialba nel primo tempo, al limite dell’irritante nel secondo. Trovare chi si salva è come interrogare il meno peggio in una classe che si giustifica per non aver svolto i compiti a casa.
L’ambiente non è tranquillo e le polemiche sorte in settimana non aiutano. Frizioni tra il Comune e la Società per la solita questione dello stadio “Pinto” (e ci risiamo); quindi per un eventuale nuovo ingresso in società, che ha sollevato un polverone per un passato non proprio cristallino e per evidenti contatti con l’ex patron Lombardi. E in tutto questo marasma, che si aggiunge ai veleni di quest’estate, la squadra fa da spugna. Lo si è visto soprattutto quando, nel secondo tempo, bisognava attaccare a testa bassa per recuperare almeno il pareggio; la palla sembrava scottasse e in molti sono sembrati non all’altezza, oltre che sul piano tecnico, anche su quello emotivo. Nessun tiro in porta, se non nel finale da parte di… Ginestra, il portiere schierato quest’oggi da Tedesco al posto di Anacoura, spintosi in avanti, a tempo quasi scaduto, nel disperato tentativo di raggiungere il pari. Degna immagine di una serata storta.
LA PARTITA
Difficile raccontare una partita con poco gioco, poche azioni importanti. Ribadendo che la Casertana ha dimostrato di non avere né gioco né idee, la maggior parte delle iniziative ai devono a spunti dei singoli. L’unica vera azione da gol a favore dei rossoblu capita al quarto d’ora a Taurino, che con un gran destro impegna il portiere pugliese che si supera togliendo il pallone da sotto la traversa. Ci aveva già provato in predenza Taurino, ma la conclusione non aveva sortito il risultato sperato. Tra le due occasioni del giovane attaccante rossoblu va inserita la palla gol di Gatto che, superati facilmente i difensori casertani, fermi come statue di cera, trovava tra se e il gol un grande intervento di Ginestra che salva il risultato. Al 18′ l’ultimo sussulto dei falchetti: da cross dalla fascia Orlando tenta di testa ma Mirarco si tuffa e salva praticamente sulla linea. Il Monopoli, che non lotterà di certo per posizioni di vertice, gioca la suapartita cercando di colpire quando può, attendendo qualche errore degli avversari. Che puntualmente arriva: ed è un errore assurdo. Balestrero mette la palla in area, Genchi si ferma perché in fuorogioco, ma Gatti, che partiva da posizione regolare, continua la sua corsa, non contrastato dai difensori rossoblu, e a tu per tu con Ginestra, nemmeno lui perfetto in quest’occasione, sigla il gol del vantaggio. Si va al riposo sull’1 a 0 per gli ospiti.
Il secondo tempo è da tragedia greca, almeno per i colori rossoblu. Taurino riesce a saltare un paio di volte i marcatori ma poi pecca nella decisione finale: tira quando avrebbe dovuto passare, passa quando avrebbe dovuto tirare. Il Monopoli tenta al 53′ con Balestrieri che va vicinissimo al raddoppio. Da ora i pugliesi non si affacceranno più dalle parti di Ginestra. La Casertana mantiene il possesso cerca di avanzare ma non riesce mai a impensierire Mirarco. Le scelte sono sempre quelle sbagliate, non si osa, non si getta il cuore oltre l’ostacolo. E intorno alla mezz’ora, su azione di contropiede il Monopoli rischia pure il raddoppio, ma un riflesso con la mano di richiamo di Ginestra, in uscota disperata, su tiro di Pinto, evita il peggio. La Casertana non c’è, non c’è mai stata in questo secondo tempo.
Commoventi i tifosi che hanno sostebuto la squadra fino all’ultimo minuto.
È presto parlare di crisi, o dare ultimatum: ma è evidente che la prossima partita, al “Torre” di Pagani e poi il turno infrasettimanale tra le mura amiche controil Taranto sanno già di sentenza. Almeno per la pazienza dei tifosi.
Lega Pro 2016-2017, girone C, 2a giornata – 4 settembre, Caserta stadio A. Pinto”
CASERTANA – MONOPOLI 0-1
CASERTANA: Ginestra; Finizio, Rainone, Potenza, Pezzella (65′ Ramos); Matute, Rajcic (65′ Giorno), De Marco; Giannone, Orlando, Taurino. A disp.: Anacoura, Gala, Lorenzini, Ramos, D’Alterio, Giorno, Carriero, Kuseta, Colli, Ciotola, De Filippo, Fontanelli. All. Tedesco
MONOPOLI: Mirarco; Bei, Esposito, Bacchetti; Ricucci, Viola (86′ Montini), Franco, Pinto; Balestrero; Genchi (74′ Ferrara), Gatto (63′ Moukakitis), Pellegrino; Cassano, Mercadante, De Vito, Padalino, Difino, Sounas, Mavretic, D’Auria, Montini. All. Zanin
ARBITRO: Paterna di Teramo. ASSISTENTI: Teodori di Fermo e Di Giacinto di Teramo
RETI: 38′ Gatto
SPETTATORI: 3500 circa (una sessantina provenienti dalla Puglia)

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