16 Maggio 2026
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Tutto sull’Eccellenza con Stefano Sica

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Servizio di Maurizio Longhi – Vice Direttore FBW @riproduzione riservata


Anche lui è tra i fondatori del nostro portale, ne abbiamo condivise di avventure insieme. Come quelle in diretta televisiva dove spesso Michele Pisani, nostro conduttore e direttore, lo prende di mira per i suoi ritardi, la creatività delle sue giacche e la “morigeratezza” a tavola. Stefano Sica ha sempre la risposta pronta, sapendo stare allo scherzo, poi quando arriva il momento di mostrare serietà e professionalità, ne viene fuori sempre una lezione di sano giornalismo. Stefano, e non solo in ambito calcistico, ha le sue idee e le difende sempre argomentandole con acume e lucidità, magari possono essere condivisibili o meno, ma l’importante è avere sempre una propria visione fondata sui valori su cui si intende improntare la propria vita e il proprio modus operandi. I suoi articoli su Tuttomercatoweb, sono cliccatissimi, di una redazione che vanta corrispondenti ovunque, lui è tra i più esperti e qualificati, perché esercita questa professione da anni con una riconosciuta competenza e una preparazione frutto di costanti aggiornamenti. È un esperto del panorama dilettantistico campano, non c’è stadio della nostra regione in cui non abbia messo piede, arriva ovunque a bordo della sua auto, munito di portatile per scrivere gli articoli e di block notes per prendere appunti. Insieme a lui, tracciamo una panoramica di ciò che ci potranno offrire i due gironi di Eccellenza e i possibili scenari che potranno profilarsi.

GIRONE A:

stefano sicaLOTTA AL VERTICE – “Innanzitutto, ritengo che questo girone sia molto più competitivo di quello B, almeno sulla carta, ci sono squadre più forti in grado di giocarsela per la vittoria del campionato. Rispetto all’altro girone, dove si profila una diarchia per il primato, ce ne sono almeno tre che partono sullo stesso piano con un’altra pronta ad allinearsi al terzetto che comprende Afragolese, Portici e Savoia. L’altra, la quarta incomoda in questo caso, è il Casalnuovo che, pur avendo acquistato giocatori di un certo spessore, quasi i migliori di ogni squadra di Eccellenza dello scorso anno, gode di un seguito leggermente inferiore rispetto a piazze calde come Afragola, Torre Annunziata e Portici, dove si è acceso un grande entusiasmo. Poi ogni previsione può essere smentita, magari gli uomini di mister Sanchez prenderanno il largo già dalle prime giornate, ma questo è il mio pensiero. Il Portici, ad una ossatura già buona, ha aggiunto ottimi elementi come Tommaso Manzo, Incoronato, Polverino, poi in difesa è stato preso Follera che giocava in serie D col Marcianise e Valerio Esposito che lo scorso anno è stato tra i migliori dell’ottima annata del San Vito Positano. L’Afragolese si è assicurata le prestazioni di un mostro sacro per la categoria come Carotenuto, per lui parla anche il campionato scorso dove i suoi gol sono stati fondamentali per il successo del Città di Nocera. Ma non sono da meno innesti come Vincenzo Di Ruocco, Toscano che un anno fa doveva essere tra i trascinatori del Savoia prima della disgregazione societaria, Simonetti, un difensore che l’anno scorso ha militato in D con lo Scordia, importante anche la riconferma di Pirone, ex Pianura, giocatore che, sul fronte offensivo, può essere impiegato ovunque ed è dotato anche di grandi qualità umane. Il Savoia, poi, ha acquistato calibri pesanti se si pensa a Gennaro Esposito e Claudio De Rosa, ma credo che il valore aggiunto sia mister Fabiano, l’uomo delle promozioni, lui che è bravo sia tatticamente ma anche nella gestione dello spogliatoio. Una garanzia”.

LA SORPRESA – “In chiave play off, attenzione all’Isola di Procida, di cui magari non si sente parlare molto ma ha acquistato giocatori di livello. Non era facile strappare Spilabotte alla concorrenza, lui che lo scorso anno ha fatto faville con la maglia della Boys Caivanese, dalla quale è arrivato anche Cariello, uno dal passato indiscutibile e che, se in condizione, riesce ancora a fare la differenza. La società ha saputo pescare bene individuando le squadre cui attingere, dopo i pezzi pregiati dalla Boys Caivanese, dal Montesarchio, laureatasi terza forza del girone B dietro alle super potenze Città di Nocera e FC Sorrento, sono arrivati il difensore Signore e l’attaccante Agata, credo che la squadra isolana possa ambire tranquillamente ad un piazzamento play off perché i valori ci sono tutti e le operazioni di mercato sono state assennate e mirate”.

OBIETTIVO PLAY OFF – “Abbiamo parlato di Portici, Afragolese, Savoia, Casalnuovo e Isola di Procida, ce ne sono almeno altre tre che, a mio avviso, se la giocheranno per i primi cinque posti. Il San Giorgio ha confermato la guida tecnica, è reduce da una stagione più che soddisfacente, quindi, a fari spenti può continuare a dare fastidio e veleggiare nei piani alti. C’è la Sessana che, oltre agli ex porticesi Avolio, Ioio, Corace, che l’anno scorso tanto bene ha fatto con la casacca proprio del San Giorgio di cui abbiamo parlato poc’anzi, può contare sull’esperienza di Bonavolontà, Viglietti e Alessio Gargiulo che hanno stravinto un campionato di D con quella corazzata Savoia guidata da mister Feola. Un’altra che potrebbe dire la sua è il Mondragone che reputo una mina vagante, c’è il ds Cogliandro che già a Caivano ha dimostrato di saperci fare, soprattutto con i giovani, poi elementi come i vari Cafaro, Camorani, sono un lusso per la categoria e non credo che si possa rivivere un campionato culminato così male come quello dello scorso anno, stavolta si può alzare l’asticella e far divertire i tifosi”.

GIRONE B:

LOTTA AL VERTICE – “Inutile nasconderlo, è un discorso a due tra FC Sorrento ed Ebolitana. A mio avviso, partono alla pari, non vedo una favorita sull’altra, credo che si equivalgano, sicuramente entrambe annoverano giocatori molto importanti. I salernitani hanno anche attinto dall’organico costiero, il testa a testa si preannuncia appassionante. Siccome seguo da anni il calcio a Sorrento, diciamo che quest’anno c’è stata una rivisitazione del budget e sono stati acquistati giocatori, magari meno reclamizzati di quelli dello scorso campionato, ma più funzionali alla squadra. Per vincere i campionati servono gli uomini e ritengo che adesso si possa iniziare a ragionare con il noi e non più con l’io come succedeva prima. Questo è il primo passo per gettare delle basi vincenti, poi sappiamo che sono tante le componenti che occorrono per assurgere in vetta e mettersi tutte le squadre alle proprie spalle. Il duo Ottobre-Turi per me coopererà alla grande per il bene della squadra che, ripeto, deve essere una squadra dove il collettivo sia anteposto all’individualità. Entrando più nello specifico, se proprio vogliamo essere pignoli, servirebbe un terzino over per offrire più soluzioni al tecnico. Ottimo l’innesto di Marcucci, sappiamo tutti cosa è stato capace di fare lo scorso anno, soddisfazione per la riconferma di Scarpa, mentre l’attacco viene completato da Savarese, Favetta e attenzione a Parlato, esterno offensivo cresciuto nelle giovanili della Roma e allenatosi con il Team Napoli Soccer. Siccome è risaputo quanto siano importanti gli under, i rossoneri hanno riconfermato Esposito, mediano che lo scorso anno era impiegato con una certa continuità, e in queste prime uscite mi ha impressionato molto Giuseppe Esposito Lauri, per me sentiremo parlare di questo ’97”.

OBIETTIVO PLAY OFF – “Credo che il Cervinara possa ripercorrere le orme del Montesarchio. Non vedo molte squadre superiori ai caudini che, tra l’altro, presentano un arsenale offensivo di tutto rispetto tra Befi, Zerillo e Di Blasio, attenzione a questa squadra che, tra l’altro, annovera anche un centrocampista classe ’98 per me molto ma molto promettente. Mi riferisco ad Antonio Greco, ex punto di forza della Juniores del Pomigliano, la sensazione è che sia destinato a calcare categorie superiori, in rapporto alla sua età, possiede numeri importanti. Dopo il Cervinara, vedo bene il San Tommaso, insidiosissimo il tandem d’attacco composto da Balzano e Siciliano, e penso che il San Vito Positano possa ripetersi perché è rientrato il caso Guarracino, lui che è una garanzia, ed è stata riconfermata l’intelaiatura dello scorso anno. Poi un punto interrogativo per Nola e Battipagliese, quest’ultima, secondo me, non immaginava neanche di essere ripescata e per le zebrette si tratta un po’ dell’anno zero. Questo è il momento di ricostruire, nomi interessanti già se ne possono citare, penso a Criscuolo in difesa, Francesco Di Ruocco che può essere impiegato un po’ ovunque dalla cintola in su, Lauro in attacco. Stante il contesto, credo che a Battipaglia non si parlerà d’altro che di una salvezza tranquilla, poi gli obiettivi possono diventare più nobili a partire dal prossimo anno, anche il Nola, secondo me, punterà a mantenere la categoria senza grosse sofferenze. Da tenere d’occhio tra le file bianconere giocatori come Giovanni Longo, esterno offensivo, e Raffaele Cavallini, terzino, due pedine che farebbero comodo a chiunque”.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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