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Rabbia! Questo è il primo sentimento che ghermisce i napoletani dopo il pari di Bergamo. Sì perché, tutto sommato, il Napoli non è dispiaciuto, avrebbe sicuramente meritato i tre punti. Gli azzurri hanno tenuto in mano le redini del gioco per tutta la partita, registrando più del 75% di possesso palla, nel primo tempo c’è stato un monologo assoluto. Il problema è che, pur giocando costantemente nella metà campo nerazzurra, non si è stati molto incisivi per sfruttare le occasioni create. Già nella prima frazione, bisognava sbloccare il risultato. Poi nella ripresa, pur essendoci un’Atalanta un tantino più volitiva, era sempre il Napoli padrone del campo. Ma, ancora una volta, una dissennatezza difensiva stava per mandare tutto all’aria. Incredibile lo svarione di Albiol che, non curandosi della presenza di Denis su un cross dalla destra di Raimondi, ha fatto sì che il Tanque avesse tutto il tempo e lo spazio per saltare e battere il sempre incerto Rafael. Inizialmente, il Napoli sembrava aver accusato il colpo, ci ha messo un po’ per riprendersi, poi capisci che può essere una serata storta quando Callejon calcia in alto una palla a porta sguarnita, bastava sfiorarla per segnare. Bellissima la girata di Higuain che, a quattro minuti dalla fine, ha gelato l’Atleti Azzurri d’Italia, che già pregustava il sapore di una vittoria immeritatissima. Negli ultimi minuti, complice anche la superiorità numerica per il rosso rifilato a Cigarini ancora prima dell’1-1, è stato un autentico arrembaggio del Napoli. Mertens ha fallito una ghiottissima occasione calciando sul portiere pur avendo tutto lo specchio della porta libero, e poi c’è stato l’episodio che poteva consegnare i tre punti agli uomini di Benitez. Era il recupero, Zapata è stato trattenuto vistosamente in area e Damato non ha avuto dubbi nell’indicare il dischetto. Dagli undici metri ci è andato Higuain che si è fatto ipnotizzare dall’ottimo Sportiello, premiato come migliore in campo. Una vittoria gettata al vento, certo, non si può condannare il Pipita per aver fallito il calcio di rigore, pur avendolo calciato malissimo, ma il rammarico è grande. Il dato positivo è che il Napoli sembra aver ritrovato la consapevolezza nei propri mezzi, si è presentato in casa della Dea con personalità e imponendo il proprio gioco, ma non è possibile che un errore difensivo possa pregiudicare tutto. Ad Albiol sarebbe consigliabile un turno di riposo, perché il suo è stato un erroraccio tipico di chi non è concentrato, del resto per sostituirlo non occorre un fenomeno ma solo uno che non faccia danni. Siamo tutti d’accordo sul fatto che il Napoli non possa competere con Juve e Roma per il primato, però, vincendo a Bergamo si sarebbe collocato a cinque lunghezze dal duo di testa, con la possibilità di accorciare sabato dovendo ospitare i giallorossi nella bolgia del San Paolo. Mettendola così, si ha davvero la sensazione che sia una stagione nata sotto una cattiva stella, ma più che alimentare pensieri vittimistici, è bene che ci si concentri totalmente per far capire di non essere inferiori alla Roma. Che si indichi la compagine partenopea come la più seria candidata per il terzo posto non può essere motivo di orgoglio, considerando che tutti si aspettavano l’ulteriore passo per puntare ancora più in alto. Sabato si ha la possibilità di far capire che, nonostante le vicissitudini che hanno caratterizzato quest’inizio e l’insoddisfazione per il mercato, la Roma non è così lontana come si pensa.


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