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Servizio di Maurizio Longhi – Vice Direttore FBW @riproduzione riservata
Sarà pure calcio d’agosto ma, anche da queste amichevoli, si traggono spunti interessanti, si fanno esperimenti, si testa la condizione dei singoli. Il nuovo Portici targato 2016-2017 ha giocato, in quel di Casapulla, la prima amichevole pre-campionato contro il Gladiator, avversaria iscritta alla serie D e allenata da mister Squillante. Ne è venuto fuori un pari, 1-1 il risultato, ma, non solo gli azzurri hanno tenuto testa ai sammaritani, hanno addirittura sfiorato la vittoria. Infatti, sono stati gli uomini di mister Borrelli a passare in vantaggio con un colpo di testa di Follera subendo il pari solo all’82’ firmato De Carolis, ancora una volta l’allievo, Pasquale Borrelli, ha “rischiato” di piegare il maestro, Gigi Squillante.
Ripetiamo, era solo una amichevole, tutto è perfettibile, in questi appuntamenti ci sono continui stravolgimenti nelle formazioni, c’è una girandola di cambi perché tutti devono avere la possibilità di mettersi in mostra e il risultato è sempre relativo. Però, può anche non esserci la posta in palio, ma quando si scende in campo non lo si fa mai per perdere, e il Portici, alla sua prima uscita pre-campionato, ha dimostrato di “stare già sul pezzo”, una frase ormai entrata nella terminologia calcistica. Della squadra dello scorso anno, dal primo minuto, c’era Fiorillo in difesa, l’asse di centrocampo formato da Sardo e Olivieri e, sul fronte offensivo, l’intraprendenza di Scielzo.
Poi c’era Follera che, gol a parte, sarà sicuramente il padrone del pacchetto arretrato, lui che vanta una esperienza di tanti e tanti anni, è sceso per la prima volta in Eccellenza e, sin da quando ha firmato con il Portici, ha in testa un chiodo fisso: la vittoria del campionato. Oltre all’ex Marcianise, in difesa c’erano i giovani Botta e Boussaada, quest’ultimo è uno degli under più interessanti della categoria. Lo scorso anno nella negletta Arzanese, retrocessa senza mai vincere una partita, è stato tra i giovani che si è messo più in luce e il Portici non se l’è lasciato sfuggire, come la Vastese, promossa dall’Eccellenza alla D, si è fiondata sul giovanissimo Di Domenico, centrocampista che fece una buona impressione anche quando il Portici andò a vincere di misura al “Vallefuoco”.
Ciò testimonia che, anche dalle squadre derelitte, c’è una gioielleria cui si possono attingere diamanti grezzi. L’undici titolare con cui il Portici ha affrontato il Gladiator è stato completato dalla creatività di Panico, l’estro di Tommaso Manzo, grande ex, e la prestanza fisica di Incoronato. Tra i pali, invece, Testa ha l’oneroso compito di non far rimpiangere uno come Amato, “volato” a difendere la porta della Nocerina. Il Portici inizia a prendere forma, il primo test è stato piuttosto incoraggiante e ha confermato la bontà di quest’organico in cui anche i difensori possono risultare decisivi in zona gol. Per il momento, non resta che continuare a lavorare con serenità e fiducia.

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