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Prima dell’avvento del superenalotto, era il metodo che gli italiani inseguivano per diventare ricchi. Ormai l’indimenticabile schedina in pochi la giocano. Però c’è chi l’ha fatto involontariamente. La Salernitana ha fatto tredici ma non al Totocalcio. Bastano l’indisponibilità di Schiavi e l’accantonamento di tre giocatori in lista di sbarco che non rientrano nei piani della società (Franco, Rossi e Troianiello) per evidenziare i limiti numerici attuali dell’organico della compagine di mister Sannino. Che lancia il suo grido (“Speriamo di vedere facce nuove dopo Ferragosto, siamo in tredici. Io lavoro su quello che ho ma il direttore sa dove intervenire. Aspettiamo qualcuno che venga a darci una mano”) e attende fiducioso di veder rimpinguato il numero dei calciatori di categoria in rosa. A stretto giro, possibilmente, a prescindere da nomi e ruoli. Tredici, per l’appunto, gli elementi da poter impiegare ieri al Barbetti. E nelle rotazioni, la Salernitana ha avuto ovviamente carte in meno da giocarsi rispetto a un Pisa volenteroso, frizzante, che ha avuto quantomeno il pregio di non abbattersi dopo il gol subito a freddo, gestendo meglio le forze ed arrivando con più ossigeno nei minuti finali, quando ha avuto la possibilità di pareggiare e portare l’incontro all’extratime. Salernitana sprecona nel primo tempo, quando ha offerto un gioco convincente al Barbetti, rischiando più volte di chiudere subito la pratica. Granata ingenui, però, col passare dei minuti nel gestire il finale. L’ha detto anche Sannino a chiare lettere. Ma soprattutto, da non trascurare il dato meramente numerico. Panchina più lunga per Colonnello, con Sannino costretto a portare tre uomini in meno rispetto al collega, peraltro potendo gettare nella mischia i soli Mantovani e Busellato, unici a potere – in un modo o nell’altro – cambiare la partita: l’ancora acerbo Cenaj (di cui Fabiani, ne parla un gran bene) e il volenteroso ma inadatto alla categoria Grillo si sono scaldati a lungo durante il secondo tempo e i supplementari, senza però trovare la possibilità di entrare. Due portieri (Liverani e Rosti) e altrettanti giovani della primavera (Libertino e Proto) completavano pro forma una risicatissima distinta. In cui pescare per poter anche solo sperimentare qualcosa di funzionale alla preparazione al campionato era oggettivamente difficile. L’anno scorso, di questi tempi, erano appena arrivati Schiavi e Sciaudone dal Catania (entrambi gettati nella mischia da Torrente a Verona contro il Chievo, chi dall’inizio e chi a gara in corso) a dare un po’ di respiro al trainer cetarese, che visse un agosto intenso dal punto di vista dell’andirivieni di calciatori. Di lì a poco sarebbero partiti Calil e Russotto, tra gli altri, con il completamento della rosa rimandato alla seconda metà di agosto. C’è Rosina sull’uscio, sembra verificarsi più o meno la stessa situazione di trecentosessantacinque giorni fa e le dichiarazioni di un Sannino sempre fiducioso ma comunque realista inducono a riflettere sulla necessità di inserire nuovi calciatori in organico già da mercoledì, quando la squadra riprenderà la preparazione, per avvicinarsi alla prima giornata di campionato con la squadra il più possibile completa. Il mercato, tuttavia, sarà aperto anche dopo la prima di campionato, fino al 31 agoto, e non sono da escludere (per tutte le compagini) clamorosi movimenti dell’ultimo minuto. Allo stato attuale la Salernitana ha 17 over: Terracciano, Liverani, Rosti, Laverone, Schiavi, Bernardini, Vitale, Zito, Moro, Busellato, Caccavallo, Coda, Donnarumma, Grillo, Troianiello, Franco, Rossi. Di questi però ben cinque, forse sei, non saranno inseriti in lista e attendono di essere ceduti (Franco, Rossi, Grillo, Troianiello, Rosti e forse anche Liverani, che potrebbe restare in granata da fuori lista, grazie alle facilitazioni che riguardano i portieri e la loro possibilità di essere inseriti anche a campionato in corso in caso di indisponibilità di un estremo difensore over). Gli under sono quattro (Iliadis, Mantovani, Odjer, Cenaj) e possono essere illimitati in B, come è noto, mentre il giocatore bandiera (Tuia) è uno solo. La Salernitana potrebbe tesserarne un altro, volendo. Per ora, però, nell’elenco over non c’è certo affollamento.

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