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Marco Mezzaroma entra nel consiglio di Lega Serie B. Il co-patron della Salernitana è stato infatti eletto nell’assemblea milanese di oggi e a distanza di oltre undici anni il club del cavalluccio marino torna ad avere un rappresentante in lega. L’ultimo era stato Aniello Aliberti ai tempi della Salernitana Sport, quand’era vicepresidente vicario della Lega Calcio in rappresentanza della Serie B (all’epoca le leghe non erano divise come oggi). Assieme a Mezzaroma sono stati eletti Andrea Cardinaletti (AD dell’Ascoli), Maurizio Stirpe (presidente Frosinone), Maurizio Setti (presidente Verona), Carlo Accornero (presidente Novara). Il presidente dello Spezia, Andrea Corradino, è invece il nuovo vicepresidente di lega. Le elezioni si sono rese necessarie dopo le promozioni-retrocessioni dei rappresentanti uscenti come Caliendo (Modena), Maio (Lanciano), Sebastiani (Pescara) e Gualtieri (Crotone, era il vicepresidente). Lascia anche Paparesta (Bari) che non ha più incarichi in società.Elegante, educato, sempre attento. Qualità che hanno aiutato Marco Mezzaroma anche durante le votazioni di questo pomeriggio. Il co-patron della Salernitana è stato eletto, infatti, consigliere di Lega, a Milano. “Modestamente ringrazio le società che mi hanno votato – ha detto Mezzaroma a Radio Bussola 24, nel corso della trasmissione Speciale Ritiro- spero di essere all’altezza dell’incarico e di poter dare il mio contributo affinché la Lega possa crescere ulteriormente”. Per quanto riguarda un’ottica più indirizzata alla società campana: “Non posso ragionare da rappresentante della Salernitana, devo ragionare per il meglio di tutte le società, anche se naturalmente il cuore sarà sempre rivolto a Salerno”. E la Salernitana si sta preparando per affrontare il prossimo campionato di Serie B. Con quali obiettivi? Meglio essere prudenti: “Non voglio sbilanciarmi perché la smentita è dietro l’angolo. L’anno scorso, ai nastri di partenza ci aspettavamo un campionato diverso. Adesso pensiamo di aver allestito una squadra competitiva, ma il campionato può riservare sorprese. Posso anche dire quali obiettivi mi aspetto di raggiungere, ma poi questi saranno subordinati a ciò che succederà nel corso della stagione”. Mercato. Il nome che nelle ultime ore è sempre più caldo è quello di Alessandro Rosina, ma anche qui il presidente non si sbilancia: “Voglio fare un discorso più generale. Già ci siamo mossi dal punto di vista del mercato, non ultima mossa è stata quella del riscatto di Odjer, un riscatto oneroso per la categoria, anche se per i tifosi può sembrare scontato perché sembrava un giocatore già nostro. Poi sono stati presi altri giocatori di livello per la categoria. Adesso stiamo cercando altri profili, ma ci devono essere le condizioni opportune“. In uscita, invece la Salernitana ha perso due pezzi, i quali potevano garantire anche un po’ di prospettiva alla squadra, Nalini ed Empereur: “Sulla faccenda di Nalini non voglio ripetermi, non è stata una cessione, ma una scelta accettabilissima, fino a che non viene a pestarci i piedi. Per Empereur invece si tratta di un concorso di volontà. Comunque nel mercato si può fare bene o male, solo alla fine possiamo vedere la bontà di quanto fatto. Ad esempio bisogna ricordare anche che Coda all’inizio è stato un acquisto molto criticato e invece ora è un prezzo pregiato”. Comunque la società cerca di non ripetere gli errori della stagione precedente: “Qualche errore lo abbiamo già evitato, siamo partiti per tempo, facilitati dal fatto che l’ossatura della squadra già c’era. Il lavoro sta avvenendo con una rosa già competitiva e numericamente corposa. Stiamo cercando di prendere giocatori funzionali all’annata che vogliamo fare. Sulla carta stiamo bene, ma il campo sarà il giudice supremo. Dovremo stare più attenti anche dal punto di vista disciplinare, perché l’anno scorso, per colpa nostra o per concorsi di colpa, abbiamo pagato un po’ troppo sotto questo aspetto“. Un commento anche su mister Giuseppe Sannino, che il dirigente romano non ha avuto modo di seguire molto finora: “Luglio è un mese complicato, non credo di arrivare in tempo per l’amichevole di domani, spero di esserci per quella a San Benedetto. Però sono soddisfatto di quanto dicono i ragazzi, sono tutti concentrati e seguono bene il mister. Bisogna rimanere così concentrati fino alla fine dell’anno, per poter fare bene”. Infine un commento sull’incidente con il prato dell’Arechi, sperando di non essere costretti a giocare le prime giornate di campionato in campo neutro: “Speriamo di farcela per l’inizio del campionato, ma ci vuole un punto interrogativo di sicurezza. Abbiamo trovato il problema e ci stiamo lavorando. Inoltre, su ciò che è successo stiamo facendo un’indagine approfondita, perché ci è stato arrecato un danno grave. Non so se è stato doloso, per questo l’indagine è necessaria. per cercare di aver un quadro quanto più chiaro possibile per prendere i giusti provvedimenti”.

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