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Servizio di Maurizio Longhi – Vice Direttore FBW @riproduzione riservata
Altro botto di mercato del Portici. Arriva un altro giocatore esperto, classe ’85, che ha dimostrato di poter fare benissimo anche in serie D, dove ha militato negli ultimi quattro anni con la maglia del Pomigliano. Giulio Panico adesso è un giocatore azzurro, andrà a rinforzare due reparti, sì, perché può giocare sia in mediana che in attacco. Si tratta di un top che alza ulteriormente il tasso di competitività degli uomini di mister Borrelli. Ormai non si può più nascondere il Portici, l’obiettivo è il salto di categoria, sebbene la concorrenza sia agguerrita viste le operazioni di altri club molto attivi sul fronte mercato. Per fare un focus sull’ultimo arrivato in casa Portici, abbiamo contattato chi lo conosce benissimo per averlo allenato proprio a Pomigliano, mister Biagio Seno, un tecnico giovane ma preparatissimo e già con un buon curriculum.
Oltre a tessere le lodi del suo ex giocatore, ci ha raccontato anche episodi interessanti: “E’ un lusso per la categoria, anzi, diciamo che questa non è la sua categoria. Con me ha trascorso quattro anni bellissimi, è stato protagonista in maglia granata di campionati soddisfacenti e poi è un bravissimo ragazzo, che fa bene allo spogliatoio, un leader! Faceva parte del gruppo storico del Pomigliano e adesso si è deciso di attuare una politica di ringiovanimento ma Panico è il classico giocatore che si vorrebbe sempre avere in squadra. Tanti aneddoti mi legano a lui, quando quattro anni fa mi insediai in corso d’opera sulla panchina del Pomigliano, c’era Panico che sembrava un corpo estraneo ma fui subito colpito dalle sue qualità, si impegnava tanto in allenamento e capii che avrei dovuto rigenerarlo e puntare su di lui. Così diventò un perno della mia squadra, fu anche protagonista della coppa Italia che vincemmo e anche in questo caso mi preme ricordare un episodio molto significativo: quando, ai quarti di finale, battemmo 2-1 il Savoia, lui fu espulso beccandosi tre giornate di squalifica. Alla fine, venne da me scusandosi convinto che ormai non avrebbe più giocato in quella competizione ma lo rincuorai nella convinzione che quella non sarebbe stata la sua ultima partita. Infatti, giocò la finale procurandosi e realizzando il rigore al 90′ che ci ha permesso di alzare la coppa vincendo proprio ai calci di rigore”.
Lo scorso anno il 4-3-3 è stato il marchio di fabbrica di mister Borrelli, ipotizzando che questo continuerà ad essere il suo credo tattico, dove si può collocare Giulio Panico? “Dalla cintola in su potrebbe giocare ovunque, con me ha fatto di tutto tranne il regista, per il resto ha giocato come interno di centrocampo, come esterno alto e anche come trequartista dietro le punte. È un brevilineo che, se è in condizione, spacca le difese e mi fa piacere che l’abbia acquistato il Portici cui può dare un contributo importantissimo”. Il club porticese ha annunciato anche diversi giovani ma la linea sembra quella di dotarsi di giocatori esperti e già pronti. Se lo scorso anno si parlava di un Portici giovane, non sarà così in vista del prossimo campionato, a mister Seno chiediamo una valutazione su questa impronta societaria: “Più che una valutazione personale ne faccio una oggettiva: questi sono grandi giocatori. Il Portici ha acquistato elementi forti non solo per l’Eccellenza ma anche per giocare in una categoria superiore, poi non c’è una ricetta per vincere i campionato. Devono intersecarsi diversi fattori sia in campo che nello spogliatoio. Posso dire che proprio lo spogliatoio è fondamentale, perché se non c’è unità difficilmente si arriva lontano, poi servono sempre quegli episodi fortunati nell’arco di un anno intero, per arrivare in alto serve un po’ di tutto ma la condicio sine qua non è la compattezza di spogliatoio”.

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