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Qualche anno fa, durante la campagna di avvicinamento ad un’importante competizione di Basket, il popolo italiano coniò l’hashtag #SiamoQuesti, in seguito alle numerose critiche ricevute da ct e giocatori ed alle tante polemiche sollevate. Il clima era simile anche prima di questo Europeo e l’hashtag #SiamoQuesti è quanto mai attuale: le polemiche ad Antonio Conte sono state tante ed aspre, le critiche ai giocatori si sono susseguite per giorni. Poi finalmente si è giocato ed il campo ha cominciato con i suoi giudizi insindacabili.
La bella vittoria col Belgio, prima, quella in extremis con la Svezia, dopo, hanno creato l’effetto inverso: come un boomerang ed in pochi giorni, la Nazionale è passata da insieme di brocchi a candidata alla vittoria finale.
Nell’ultima giornata della fase a gironi dell’Europeo di Francia la tanto annunciata Italia B non convince nessuno e perde di misura contro la modesta Irlanda. Il match scivola abbastanza lentamente, come il ritmo della partita stessa, senza emozioni sino al finale del secondo tempo. Prima Lorenzo Insigne, subentrato a Ciro Immobile, che colpisce il palo con la sua solita azione rientrando da sinistra, e poi El Shaarawy, entrato al posto di De Sciglio, con un tiro a giro che non impensierisce il portiere irlandese. Dopo questi due piccoli guizzi, arriva il vantaggio irlandese con un colpo di testa di Brady, lesto ad anticipare un Sirigu non sicuro nell’uscita.
L’undici di riserva di Conte, con i soli Bonucci (diffidato), Barzagli e Florenzi reduci dalla precedente partita, ha evidenziato ancora di più i limiti della nostra Nazionale. Perdiamo il primo match di questa rassegna europea dopo un partita giocata a ritmi bassissimi, con poca lucidità e poca cattiveria. Questa squadra, da sottolineare il “questa”, è apparsa senza idee e senza quell’identità che una nazionale dovrebbe avere. Fortunatamente, la sconfitta con l’Irlanda non pregiudica il primato nel girone. Il 27 a Parigi contro la Spagna ci saremo noi. Contro quella Spagna Campione d’Europa in carica e che ci ha estromesso dagli ultimi due Europei. Servirà un’altra Italia, quella vera, ma non dobbiamo dimenticare che #SiamoQuesti, e potrebbe bastare così.

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