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Servizio di Raffaele Cioffi@riproduzione riservata

Una Giovane, piacevole e bella Inghilterra, non sfata il tabù, che la vuole mai vincente nei debutti agli Europei. Questa volta ci è andata molto vicino. La grande beffa si consuma al 92′, in pieno recupero: l’Inghilterra arrivata all’Europeo vincendo dieci partite su dieci nelle qualificazioni ed alla fine lo comincia pareggiando, raggiunta dal veterano Berezutski quando tutto sembrava fatto. L’1-1 con la Russia non rende giustizia a Hodgson ed a fine partita, sugli spalti, si sono verificate scene che non si vogliono mai vedere. Scene che con il Calcio non hanno nulla a che fare. È continuata la guerra che si era scatenata già nel pomeriggio per le strade di Marsiglia. Questi episodi mandano il Calcio giocato in secondo piano, visto che la guerriglia, ha voluto “donare”, un tifoso inglese che in questo momento, si trova all’ospedale lotta tra la vita e la morte. Terminati i 90 minuti che hanno fatto ritrovare il piacere del calcio, si è’ tornato a parlare di scontri, guerriglia, e del sangue versato negli scontri che da sempre accompagnano la nazionale inglese nei grandi eventi.

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