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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Marcia di avvicinamento agli Europei. Il Campionato Europeo di Francia 2016 è destinato a calamitare l’attenzione di tutti i calciofili in una estate che si preannuncia torrida anche per il mercato. Tanti spunti, ma soprattutto tante speranze, per chi spera di portare a casa l’ambito trofeo. I gironi presentano tante big e tante possibili sorprese, difficile fare pronostici. Stavolta si fa tappa nel girone D di Euro 2016, un dei gruppi più equilibrati con la Spagna detentrice del titolo, ma anche Croazia, Turchia e Repubblica Ceca.
SPAGNA, LA STRADA VERSO LA STORIA – Sarebbe la prima volta, sarebbe storico, ma non sorprenderebbe. La Spagna, piglia-tutto nelle competizioni per club, tenta la scalata alla storia, rappresentata da quello che potrebbe essere un clamoroso terzo Europeo consecutivo vinto, dopo quelli del 2008 e del 2012. Sarà tutt’altro che semplice, a cominciare dal girone. Del Bosque esclude a sorpresa Saul Niguez e Isco all’ultimo minuto. Difesa solida con Piquè e Ramos centrali, Jordi Alba a sinistra e il talento Bellerin pronto a confermarsi. Centrocampo stellare con Fabregas, Iniesta, Busquets e David Silva, ma con Koke e Thiago Alcantara che scalpitano. Tante frecce nella faretra offensiva tra Morata, Nolito, Aduriz e la sorpresa Lucas Vazquez. Serviranno tutte le armi per fare la storia.
CROAZIA, QUALITA’ ECCELLENTE – La Croazia potrebbe essere la sorpresa di questo Europeo. Dotata di grande qualità tecnica, soprattutto in mediana, potrebbe guastare i piani di qualsiasi avversaria, a cominciare dalla Spagna del suo stesso girone. Ante Cacic porta in Francia sette “italiani”: Vrsaljko, Strinic, Badelj, Brozovic, Perisic, Kalinic e Mandzukic. Il punto debole può essere la difesa, ma in mediana, oltre ai già citati, ci sono anche elementi del calibro di Luca Modric, Rakitic, Kovacic, oltre alla stellina Coric. In attacco occhio anche a Marco Pjaca, già finito nel mirino dei maggiori club europei. I croati proveranno di sicuro a giocarsi le loro carte fino in fondo nel girone, magari provando a contendere la testa proprio alle furie rosse. Dovranno, però, stare attenti alle altre due compagini, tutt’altro che avversari semplici.
TURCHIA, INCOGNITA PERICOLOSA – Difficile decifrare quello che sarà il ruolo della Turchia nel girone D. La nazionale allenata dalla vecchia conoscenza del calcio italiano Fatih Terim potrebbe sparigliare i giochi o anche rendersi comprimaria con prestazioni incolori. Ciò che è certo è che i nomi presenti nel carnet turco di Terim non sono certo da far tremare i polsi, a parte qualche eccezione. Eccezione che è rappresentata, fondamentalmente, da tre nomi: il centrocampista del Borussia Dortmund Nuri Sahin, il fantasioso del Barcellona Arda Turan ed il talentuoso trequartista del Leverkusen Hakan Calhanoglu. Attaccante umorale, ma sempre pericoloso, Burak Yilmaz. Terim proverà a scatenare la grinta turca, ma il passaggio agli ottavi non sarà per niente semplice.
REPUBBLICA CECA, CECH E ROSICKY ALLA GUIDA – Iniziamo col dirlo: questa non è certo la Repubblica Ceca più forte degli ultimi anni, anzi. Probabilmente la Repubblica Ceca che si presenta a Euro 2016 è una nazionale con poche pretese, alla ricerca di una identità. Vrba, però, è un volpone della panchina e ha costruito un gruppo che poggia su due pilastri: il primo è l’esperto portiere ex Chelsea ora all’Arsenal Petr Cech, il secondo è il 36enne veterano di gran classe Tomas Rosicky. Due giganti del calcio ceco che proveranno a guidare un gruppo compatto in un girone ostico. Nessun “italiano” nelle file dei cechi e pochi appartenenti ai massimi campionati europei, a testimonianza del fatto che il livello medio non è altissimo. Ma l’Europeo fa storia a sè e le motivazioni, talvolta, sono più forti di tutto il resto. Chissà.
Twitter: @Val_CohenLauri

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