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Domani sfida importante e vitale per Salernitana e Virtus Lanciano. Dal punto di vista di vita, da quello che trapela dalla sponda frentana, sembra essere una sfida da O la B o… un futuro nebuloso e tutto da scrivere. Per gli abruzzesi, la sfida con la Salernitana potrebbe significare non solo salvezza calcistica, ma anche continuità societaria. Perché le casse del sodalizio rossonero, sono in profondo rosso, l’annunciato disimpegno dei Maio non lascia dormire sonni tranquilli ai tifosi, che pure nel recente passato non sono stati tenerissimi nei confronti della famiglia che ormai da oltre un ventennio detiene il controllo della Virtus. Per iscriversi al prossimo campionato, qualunque sia la categoria, le casse abruzzesi necessiteranno di una cospicua immissione di liquidità per ripianare le recenti perdite d’esercizio. Si parla di una cifra vicina ai 2,5 milioni di euro, un esborso economico importante che la famiglia Maio non pare intenzionata ad accollarsi in caso di salvezza, ancor meno in caso di retrocessione in Lega Pro. Se ne riparlerà più avanti, ora tutte le energie sono proiettate alla doppia sfida con la Salernitana. C’è attesa nel piccolo centro abruzzese. Lo stadio Biondi farà registrare il pienone, attesi cinquemila spettatori di cui 1.300 provenienti da Salerno. Il gruppo “Lancianesi” ha tappezzato la città di volantini invitando la tifoseria a riempire il riaperto e rinnovato settore distinti. Non numeri oceanici, ma orgoglio, rabbia e passione. Stesse virtù che dovrà necessariamente avere la Salernitana per restare aggrappata alla categoria.

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