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Non sono passati 60′ dalla fine del match, in cui c’è stata la calata di braghe della Salernitana, e in rete e partito un sinistro tam tam. Alcuni messaggi avevano il significato, che è’ meglio per i giocatori non fare rientro a Salerno, che con il Como si giochi in campo neutro. I bersagli sono sia i giocatori, che la società, con in testa il direttore Fabiani ed il presidente Lotito. L’accusa a loro rivolta, sarebbe quella di aver costruito una squadra in ritardo, senza logica e con pochi soldi. La piazza si impossessa del diritto di critica, vista la grande media spettatori avuta all’Arechi. Parliamo di quasi 10000 presenze fisse, con un paio di picchi oltre i 20mila. Una società che ha incassato e non poco dai suoi fedelissimi, che a sua volta ha trattato molto male. Tornando alla partita Al Sant’Elia, i buoni proposti dichiarati in settimana, non si sono per niente visti. Una squadra abulica, con poche idee che ha impensierito poco o nulla Storari. Una squadra che invece di gettare il Cuore oltre l’ostacolo e segnare, ha lasciato i segni solo sul taccuino del direttore di gara, visti i tanti ammoniti con il solito cartellino rosso …. Stavolta toccato a Bernardini e non al Solito Pestrin. Un 3-0 che non da alibi, che punisce meritatamente una Squadra con tanti limiti, piena di presuntuosi, che si credono fra dj giocatori. Giocatori che così vogliamo definirli, che non meritano di indossare quel colore e non meritano di essere incitati da tifosi immensi. Che a differenza loro, ci rimettono e non guadagnano nulla nel Seguirli e sostenerli. La Salvezza diretta era difficile, Ora è impossibile. Se tutto va bene ci può essere la salvezza tramite il play out. Alla fine la decidono Salamon-Giannetti-Sau. I granata sprecano se così le vogliamo classificare due occasioni con Donnarumma, poi il Cagliari sblocca la gara, dilaga, torna al primo posto, saluta il ritorno in campo di Dessena, fa festa e condanna i granata, ora al terzultimo posto e, a 90′ dalla fine del campionato, retrocessi.Ultima giornata che adesso diventa decisiva. A Menichini servirà vincere, naturalmente, poi aspettare i risultati dagli altri campi. Partita vitale diventano anche Novara-Modena e Livorno-Lanciano: se i canarini o la squadra di Maragliulo non dovessero vincere, e la Salernitana si, allora i granata strapperebbero un posto nei playout.
Raffaele Cioffi

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