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Ormai è emergenza continua in casa Salernitana. Trovare oggi il colpevole, non serve, ormai la stagione si sta chiudendo. Però c’è da capire se il problema è lo staff sanitario, la preparazione fisica, oppure gli allenamenti prima sul naturale, poi sul sintetico. Oggi viene per da chiedersi una cosa, chissà se per un attimo ha pensato di rimettersi gli scarpini al piede per ovviare alla cronica emergenza infortuni che settimanalmente lo costringe a fare la conta dei disponibili. Quel che è certo è che Leonardo Menichini ha dovuto addirittura utilizzare i collaboratori Bonatti e Bianchi, nelle peraltro inedite vesti di centrocampisti, per raggiungere il numero minimo dei ventidue e svolgere una partitella a ranghi contrapposti. All’Arechi la Salernitana ha svolto stamane l’ultimo allenamento prima di dirigersi a Roma, dove domani in mattinata sosterrà la seduta di rifinitura prima della partenza per Cagliari. Formazione praticamente già fatta per Menichini, che rischia di perdere altre due pedine: oltre ai forfait già scontati di Ronaldo, Bovo, Odjer, Ceccarelli, Bagadur e Schiavi (anche oggi assente, ufficialmente influenzato), hanno marcato visita anche Oikonomidis e Tounkara. Spazio quindi al 4-3-3 con Terracciano tra i pali, Colombo e Rossi esterni bassi e Bernardini-Empereur coppia centrale. In mediana terzetto praticamente inedito composto da Moro, Pestrin e Zito, Nalini e Donnarumma nel tridente con Massimo Coda. Scarseggiano anche le alternative: Gatto è squalificato, a disposizione i soli Pollace, Tuia, Trevisan, Franco, Prce e Bus. In pratica cinque difensori, un attaccante e zero centrocampisti: Oikonomidis ha accusato un violento attacco influenzale e non partirà neppure alla volta di Roma. Odjer ci sarà ma per fare numero, aggregato anche Martiniello. Emergenza, continua compagna di viaggio che non abbandona mai la Salernitana.

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