16 Maggio 2026
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Festa Paganese, Catania senza nerbo. La pagella azzurrostellata

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BORSELLINI 5,5 – Da un ’99 è lecito aspettarsi emozione e qualche incertezza. Non chiama il pallone a Magri, in apertura, facendo rischiare l’autogol al compagno. Poi la combina grossa quando non trattiene un pallone agevole lasciandolo tra i piedi di Plasmati che coglie incredibilmente il palo a porta sguarnita. Ma ci sarà tempo per farsi le ossa.

DOZI 6,5 – Sfodera un carattere commovente e spesso accompagna l’azione dei compagni sulla fascia destra. Limita bene Russotto quando Moriero cambia posizione all’esterno etneo. Ha buone qualità, deve solo essere accompagnato con pazienza in questo suo processo di crescita.

BOCCHETTI 6,5 – La voglia di essere protagonista sul campo è ancora intatta. E forse solo questa sua smania rimanderà ancora il battesimo da dirigente. Ma non è detto. In effetti, sbaglia solo un disimpegno a centrocampo che innesca il contropiede etneo, ma la sua presenza nelle retrovie si avverte ed è autoritaria come al solito. Il Catania davanti è amorfo e non crea praticamente nulla.

CARCIONE 6 – In questa fase finale della stagione ha perso un po’ di lucidità, ma con i rossoazzurri non ha demeritato, al netto di un passaggio errato e di qualche distrazione. Tuttavia la sua presenza nella Paganese del futuro sarà importante per carisma ed esperienza.

MAGRI 6,5 – Gara quasi da “veterano”: è riuscito a non far rimpiangere Sirignano e non era facile. Non giocava una gara da titolare da tempo immemore e questo accresce i suoi meriti. Perché si è fatto trovare pronto nel momento del bisogno, perché la sua professionalità ne esce ingigantita. Perché è anche per il suo contributo che un Catania a trazione anteriore, praticamente con quattro attaccanti, fa solo il solletico agli azzurrostellati.

DELLA CORTE 6 – Russotto per lui è un brutto cliente, non è un caso che l’ex Napoli risulti a fine gara il migliore degli etnei nel grigiore generale. Ma la sfrontatezza di questo ragazzo non viene mai meno, anche quando si tratta di offendere. Grassadonia, in sala stampa, gliene darà atto. Senza tema di smentita, è sicuramente l’under più qualitativo sfoggiato dagli azzurrostellati in questa stagione.

DELI 5,5 – Qualcuno lo ha definito l’Hamsik della Paganese e non solo per il ruolo che interpreta in campo. Ha un talento raro e qualità intrinseche che potrebbero lanciarlo verso grandi palcoscenici, ma pecca in continuità e, a volte, in personalità. Si distinge solo per un bolide che Liverani devia in angolo, ma spesso pasticcia ed è amorfo. E, nella ripresa, si divora un gol elementare. E’ un ’94 che ha margini di crescita in questo senso, ma l’anno prossimo è chiamato ad un vero salto di qualità.

GUERRI 6 – Senza infamia e senza lode. Buona la sua fase di interdizione e la copertura degli spazi. Da sciogliere il nodo della sua permanenza a Pagani, ma uno come lui può starci nel roster dei centrocampisti anche la prossima stagione.

CUNZI 7 – Sempre commovente per la generosità che ci mette in campo. Da prima punta, quale non è di natura, deve fare un lavoro immane. Ma non si risparmia mai e lo vedi scorazzare costantemente su tutta la linea d’attacco mettendo spesso in imbarazzo i difensori avversari con la sua velocità. Coi siciliani disputa senza alcun dubbio una delle migliori partite in azzurrostellato. L’anno prossimo, forse, tornerà a fare l’esterno. Ma, comunque sia, la Paganese non potrà fare a meno di lui. Fortunatamente.

CACCAVALLO SV – E’ costretto ad alzare subito bandiera bianca per un fastidio al quadricipite. Giusto ricordare che, con 14 marcature, è il giocatore di una squadra campana più prolifico di tutta la Lega Pro in questa stagione. Dal 16′ VELLA 6,5 – Eredita la posizione di Caccavallo, a destra nel 4-3-3, e piace per il suo dinamismo. E’ ispirato e partecipa a quasi tutte le manovre azzurrostellate. Dall’82’ PENNA SV

CICERELLI 6 – Prova qualche volta la conclusione dalla distanza ma non è fortunato. Alterna belle giocate a qualche momento di apatia, ma è comunque in palla e fa la sua degna figura. Dal 60′ PALMIERO 6 – Agisce da mezz’ala, quando Grassadonia passa col suo ingresso al 3-5-2, ma si cala subito nella parte con grande lucidità e voglia di fare. E non disdegna di inserirsi quando possibile.

 

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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