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Due su due. E’ foriero di vittorie il weekend atipico di Claudio Lotito che tra Palermo (ove era al seguito della Nazionale nelle vesti di consigliere federale) e Salerno porta a casa due successi preziosissimi. Ed all’Arechi il co-patron granata s’è concesso anche il giro d’onore sotto la Sud al 91′. “Guarda questa curva”, intonavano i tifosi. Lotito l’ha osservata, ha cercato con lo sguardo i tifosi ed ha a lungo applaudito, complimentandosi con la squadra negli spogliatoi dopo averla spronata prima dell’inizio della gara: “Oggi la squadra è scesa in campo con l’atteggiamento giusto, al di là della bontà del gioco espresso. In campo c’era compattezza, unità, determinazione nel portare a casa i tre punti e ci siamo riusciti meritatamente. Ho parlato con il tecnico prima della partita, mi aveva annunciato la volontà di cambiare e di giocare col rombo. Menichini è un allenatore d’esperienza, pratico. L’allenatore migliore è quello che fa meno danni è che ha una logica nelle sue scelte. Il nostro scopo è vincere, poi se giochi anche bene vinci e convinci. Domenica sarà già uno spartiacque importante a Benevento, ci giochiamo la leadership in classifica ma nel frattempo godiamoci questa vittoria meritata. Speriamo nel frattempo di recuperare qualche giocatore perché abbiamo avuto diversi infortunati. Avere la possibilità di utilizzare tutti i giocatori dà maggiori possibilità di scelte”. Ancora una volta assente all’appello Mezzaroma: “Mio cognato? Sta in giro. Stamattina ero a Palermo, ho preso l’aereo per Napoli, adesso vado a Roma e poi riparto per Palermo prima di volare a Malta con la Nazionale. E’ una dimostrazione d’attaccamento, mi auguro che la gente lo percepisca e che dimostri presenza e calore come oggi”. Lotito blinda Nalini ma è ancora presto per parlare di rinnovo. E qualcuno già avanza l’ipotesi di una ‘promozione’ alla Lazio: “E’ un nostro giocatore, valuteremo con mio cognato il da farsi. Le sinergie con la Lazio sono positive per entrambe, ci stiamo battendo anche a livello federale per la multiproprietà. I giocatori sanno d’appartenere ad una società seria, solida ed ambiziosa e che vuole crescere. Per loro giocare in una piazza come Salerno deve essere un punto d’arrivo perché qui ci sono tutti gli ingredienti per far bene. Non vedo perché qualcuno debba andare via, sarebbe fuori luogo visto che in questa categoria siamo considerati tra le società più ambite”.


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