16 Maggio 2026
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Casertana, festa a metà. Bruttissimo infortunio per Mangiacasale

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La Casertana vince con un gol dopo cinque minuti di Maikol Negro e si porta a quota 59 in classifica a una sola lunghezza dal secondo posto occupato dal Lecce. Agganciato il Foggia sconfitto a Cosenza, con i silani distanziati di tre punti. Le ultime due giornate saranno decisive. Nota stonata, stonatissima, della giornata il gravissimo, e spaventoso per chi ha assistito dal vivo, infortunio occorso a Fabio Mangiacasale. Frattura ossea per il motorino rossoblu, uno dei migliori, se non il migliore in assoluto per continuità di rendimento, di questa pazza stagione.

LA PARTITA
Confermati gli undici titolari che domenica scorsa hanno espugnato Monopoli, con Agyei che si siede in panchina e Mangiacasale in campo nonostante il fastidio al piede che lo aveva rallentato in settimana. Contro una Fidelis Andria che non ha più nulla da chiedere al campionato se non un posizionamento tra le prime nove della graduatoria che permetterebbe ai pugliesi di giocare la Coppa Italia Tim 2016/2017.
La partita è impostata dai falchetti con ritmi subito molto alti, con i pugliesi, liberi da pensieri di classifica, che subiscono l’aggressività dei rossoblu; e infatti, dopo neanche cinque minuti di gioco, la Casertana è già in vantaggio. Sul rovesciamento di fronte da un’azione d’attacco per i biancoazzurri, che protestano (in maniera non tanto convinta per la verità) per un presunto fallo da rigore di Idda su Onescu ma che l’arbitro giudica non passibile di massima punizione, su uno scambio Mancosu-De Angelis non finalizzato, Negro si inserisce tra difensore e portiere pugliesi, avventandosi sul pallone vagante e scaraventandolo in rete per il punto del vantaggio. Piccola curiosità: il portiere Poluzzi vede così andare in frantumi un piccolo record di imbattibiltà che durava da più di settecento minuti. La Fidelis Andria non ci sta a fare la parte della comprimaria e dopo poco si fa vedere dalle parti di Gragnaniello ancora con Onescu, ma il suo diagonale finisce a lato seppure non di molto. Poi è ancora Aya a provarci, sancendo in questo modo la reazione dei suoi. Intorno al 20′ è la Casertana a farsi vedere dalle parti della porta pugliese con Negro ancora protagonista, col suo destro al volo che si spegne al lato di poco dopo aver raccolto una bellissima apertura di Mancosu. Bella partita, avvincente e vivace, con due squadre che si giocano la partita a viso aperto. Meglio la Casertana dal punto di vista tecnico anche se alla lunga un evidente calo fisico fa arretrare il baricentro dei rossoblu. Fidelis Andria vicinissima al gol poco dopo quanto Capellini, inseritosi splendidamente tagliando la difesa rossoblu come burro, raccoglie un ottimo passaggio filtrante di Strambelli, sprecando tutto a tu per tu con Gragnaniello, sparando alle stelle. Sull’azione successiva è Mangiacasale a sprecare una nitida occasione da gol: entrato in area dalla destra, a tu per tu col portiere avversario preferisce metterla in mezzo anzichè tirare. Ma a quel punto De Angelis, il destinatario del suggerimento, è stretto tra due avversari che neutralizzano il pericolo. Al 34′ il fattaccio ovvero una bruttissima entrata di Cortellini su Mangiacasale. Siamo sulla trequarti della Casertana, con il giocatore rossoblu che tenta di recuperare un pallone vagante; il difensore pugliese si avventa con violenza senza trovare il pallone e procurando all’avversario un terribile infortunio. Che si trattasse di qualcosa di grave lo si era capito subito. Le mani nei capelli dei giocatori in campo, i gesti concitati per richiamare le attenzioni dei sanitari, le urla strazianti del giocatore che riecheggiavano in uno stadio ammutolito, la gamba in una posizione innaturale. Quindi solo il suono delle sirene dell’ambulanza che trasportava il calciatore in ospedale. L’arbitro, accortosi della gravità dell’infortunio espelleva direttamente Cortellini, dopo averlo in un primo momento solo ammonito; quindi si tentava di riportare la calma in campo dopo che alcuni calciatori rossoblu, evidentemente scossi per l’accaduto, circondavano l’avversario. Romaniello intanto fa entrare Giannone, passando da un 3-5-2 iniziale a un 4-3-1-2. Ripristinata, con molta fatica la calma, la Casertana rischia di subire il gol del pareggio con un tiro di Aya poco prima la conclusione della prima fazione. La partita cala di tono, evidentemente anche per l’apprensione per il compagno gravemente infortunato.
La seconda frazione di gioco vede subito a tabellino un’occasione da gol targata De Angelis, ma il tiro del bomber si spegne a lato. Chi si aspettava una Fidelis Andria compassata per l’inferiorità numerica si sbagaliava: i pugliesi giocano la loro partita e vanno vicini al gol in più di un’occasione. Prima con Strambelli quindi con un colpo di testa di Cianci. Il ritmo è più compassato, la gara più lenta e meno ricca di emozioni, complice un evidente calo fisico dei falchetti, oltre che della volontà di contenere e ripartire cercando il gol in contropiede. Poco prima della mezz’ora mister Romaniello inserisce Finizio per Negro tornano al 3-5-2; e la Casertana riprende a macinare gioco. Poco dopo Jefferson avrebbe l’opportunità per chiudere definitivamente la pratica ma il suo tiro da buona posizione si stampa sul palo esterno. All’89’ la Fidelis Andria va vicinissima al pareggio, il che sarebbe stata l’ennesima beffa sul finale a carico dei rossoblu. Sugli sviluppi di un’azione concitata, caos in area di rigore (con qualche dubbio da rigore per l’atterramento di Bollino) con Strambelli che prova un pallonetto che supera Gragnaniello ma non Pezzella che salva di testa sulla linea, regalando la vittoria ai suoi. Al triplice fischio il risultato dice bene alla Casertana che con questi tre punti mantiene a distanza il Cosenza avvicinandosi al secondo posto.

POST-PARTITA
Assente in sala stampa il tecnico Romaniello corso in ospedale per sincerarsi delle condizioni di Mangiacasale.
Questa la nota del sito ufficiale sulle condizioni dell’esterno rossoblu: ““Lussazione dell’articolazione tibio-tarsica destra con frattura del perone”: questa l’entità dell’infortunio rimediato da Fabio Mangiacasale al 34’ del primo tempo della sfida Casertana-Fidelis Andria a causa di una dura entrata ai suoi danni. Il calciatore è stato subito condotto presso il reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Caserta e visitato dal dott. Giovanni Zanforlino, consulente della Casertana F.C.. Al termine del controllo si è deciso di operare il calciatore già nella serata di oggi. A Fabio va l’abbraccio di tutta la Casertana e un sentito in bocca al lupo. Il nostro piccolo esterno ha macinato chilometri per la nostra maglia, mostrando sempre attaccante e spirito di sacrificio. Non possiamo che stargli vicino in questo momento. Aspettiamo il nostro Fabio per tante altre battaglie. I falchetti possono ferirsi, ma non si fanno certo intimorire di fronte alle difficoltà.
La Casertana F.C. coglie l’occasione per ringraziare il dott. Zanforlino per la grande disponibilità mostrata sin dagli attimi successivi all’infortunio.
Forza grande Fabio!

Da parte loro sia il presidente Corvino che l’azionista di maggioranza Lombardi hanno subito fatto sentire la loro vicinanza al ragazzo. Un grosso in bocca al lupo al piccolo grande Fabio. Anche da parte nostra.

TABELLINO
Lega Pro 2015/2016 – 32a giornata – 24 aprile, stadio “A. Pinto”

CASERTANA – FIDELIS ANDRIA 1-0

CASERTANA: Gragnaniello; Rainone, Potenza, Idda; Mangiacasale (37′ Giannone), Matute, Capodaglio, Mancosu, Pezzella; Negro (72′ Finizio), De Angelis (66′ Jefferson). A disp.: Manzi, Murolo, Bonifazi, De Marco, Som, Tito, Marano, Agyei, Varsi. All.: N. Romaniello.

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi; Aya, Stendardo, Tartaglia; Bangoura (84′ Alhassan), Onescu, Bisoli, Capellini (66′ Bollino), Cortellini; Strambelli, Cianci (72′ Grandolfo). A disp.: Cilli, Vittiglio, Matera, Fissore, Garcia. All.: L. D’Angelo.

ARBITRO: Balice di Termoli. ASSISTENTI: Lopez di Udine e Bassutti di Maniago.
MARCATORI: 5′ Negro
SPETTATORI: 1500 circa (circa 100 provenienti da Andria)

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Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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