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La delusione per il pari è palpabile, ma il piglio di chi non ci sta a mollare, ed è orgoglioso dei suoi ragazzi, altrettanto evidente. Per Stefano Liquidato, tecnico della Frattese, adesso, più che il momento delle critiche, è quello degli elogi per un gruppo che sta producendo il massimo sforzo per tagliare, da subito, il traguardo della D.
L’ANALISI – “L’Aversa è partita bene e noi siamo stati dei polli, avendo preso due gol evitabili su calci piazzati. Poi c’è stata una reazione da grande squadra, si è dominato il campo in lungo e in largo, ed è venuto fuori questo pareggio che per noi è importate. Ai miei ragazzi non ho nulla da rimproverare, noi ci giocavamo il primo posto, loro i play-off, quindi ne è uscita una gara vibrante. Auguro all’Aversa di raggiungere gli spareggi perché li merita. Noi, già domenica, dovremmo cercare di fare meno errori di oggi”.
SULL’ESCLUSIONE DI MAROTTA – “L’allenatore sono io ed io decido. Chi non è d’accordo vada a Coverciano a prendersi il patentino. Io so cosa mi possono dare i miei ragazzi. Calamaio ha fatto una gran partita, forse meriterei i complimenti per averlo inserito. Guardate a quello che ha fatto la mia squadra, quasi un miracolo visto che eravamo partiti per salvarci. Con un punto in più sul campo, ricordiamolo. E magari per questo punto rischio di perdere il campionato. Questa è una favola. La mia società spende 20mila euro al mese. Siracusa e Cavese hanno una struttura, di squadra e di staff, sicuramente migliore della nostra. Eppure i numeri parlano chiaro: siamo il secondo miglior attacco e la seconda miglior difesa, oltre ad essere secondi in campionato. Club, tecnici e calciatori meritano solo i complimenti: stiamo tutti facendo sognare i tifosi. L’anno scorso allenavo le donne, l’Under 23. Questi calciatori mi hanno fatto diventare nuovamente allenatore, dopo la delusione dell’esonero di Fondi, non dovuto neanche ai risultati ma da altre problematiche societarie”.
SULLE CONDIZIONI DEL CAMPO – “Sapevamo che ci avrebbe dato delle insidie. Ho dei giocatori che sono dei buoni palleggiatori. Questo non era il campo per farlo ma, piuttosto, per lavorare sulla profondità. Anche l’Aversa, con un’erba differente, avrebbe potuto fare ancora meglio di quanto non abbia già fatto”.
IL 3-2 ANNULLATO – “Il gol di Longo era fuorigioco. L’assistente aveva alzato la bandiera abbondantemente prima. Semmai ho rammarico per qualche situazione precedente non sfruttata, nella quale potevamo fare di più”.
INVERSIONE COSTANZO-LICCARDO IN REGIA – “Avevamo preparato la partita sapendo che loro giocavano in un determinato modo e lasciavano qualcosa alle spalle. Costanzo nasce da interno e contro la Sarnese mi ha fatto vincere la partita così. Volevo i suoi inserimenti come quelli di Vacca. Liccardo, invece, è più un passista e si inserisce di meno. Quindi ho messo Costanzo come play ma, in ogni caso, sul 2-2. Ha fatto una grande gara ed è un giocatore importantissimo per il mio schacchiere”.
DELUSIONE POST-GARA – “C’era nei ragazzi, certo. Volevamo vincere, ma il calcio è così. Noi non possiamo vedere cosa fanno le altre. Dipendeva tutto da noi. La delusione era anche per i due gol evitabili presi. Ma il mio compito è quello di lavorare anche sulla loro testa e questo è quanto ho fatto già nel dopo gara, incoraggiandoli e dicendo loro che ero contento per la prestazione. A Roccella sarà la partita della vita”.
SUL DS MENNITTO – “Consentitemi di fargli i complimenti: all’inizio di questa avventura, io e lui siano stati tacciati come quelli che venivano da una categoria “inferiore”. Ci dicevano che non avremmo fatti 20 punti, ne abbiamo 68 sul campo. Giochiamo bene e sono contento che qualcuno di voi lo dice”.
PARAPIGLIA DI FINE GARA – “Ho dei giocatori esemplari in tutto: chiudere con sole tre ammonizioni, in una partita del genere, non era facile. A fine gara, magari, c’è stato un po’ di trambusto e forse non siamo stati “logici” nell’avere quell’atteggiamento. Ovviamente parlo per me, e i miei ragazzi, e non per i nostri avversari. Chiedo scusa io per primo se siamo andati un po’ sopra le righe. E ringrazio l’Aversa per averci ospitati in modo stupendo”.

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