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Servizio di Mauro Savini @riproduzione riservataIl gioco del calcio non ha più segreti, è realtà, la sosta per le partite delle nazionali, ancora una volta, miete vittime, penalizzando le squadre con più giocatori convocati. È dato di fatto, attraversare il mondo per rispondere “presente” alle chiamate dei propri commissari tecnici, rispedisce al mittente giocatori stanchi, svuotati e carichi di ore di volo. Fiorentina, Napoli e Inter, in quest’ultima giornata di campionato, pagano pegno, lasciando punti alle avversarie di minore spessore tecnico. Discorso simile per la Juventus e per la Roma, favorite da un avversario decisamente non all’altezza, più un allenamento che un incontro di calcio. Tornando alla partita disputata dai nerazzurri contro il Torino, un buon primo tempo, chiuso meritatamente in vantaggio, per la ripresa e il risultato finale, pesa quanto detto, coadiuvato il tutto, da una direzione di gara non commentabile. Rigore ed espulsione di Nagatomo completamente inventati, il giapponese, non tocca Belotti, risulta eccessiva ed affrettata anche l’espulsione di Miranda. Inter in nove, due a uno per i granata e partita in cassaforte per gli uomini di Ventura, che hanno il merito di crederci fino alla fine. Conclusione : addio qualificazione Champions League. Onestamente, come più volte ribadito da Mister Mancini: “Ci sono squadre più attrezzate”, sarebbe bastato un po’ più di attenzione nei minuti finali contro: Sassuolo, Bergamo, Carpi, Roma e Fiorentina per poter fare altri ragionamenti. Mancano sette partite tutto o niente può succedere, si va avanti , sabato contro il Frosinone di Mister Stellone per i tre punti. Avanti Inter….
