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Tramite il Comunicato Ufficiale n. 94 diffuso ieri dal Comitato Regionale Campania, si stabiliscono regole e modalità per l’esecuzione dei prelievi coattivi inerenti alle società condannate al pagamento delle pendenze arretrate con ex tesserati. “Si invitano le società iscritte ai Campionati 2015/2016 – si legge – organizzati nell’ambito del C.R. Campania –L.N.D. – F.I.G.C., a verificare il loro conto in essere presso il Comitato e nel caso di insufficienza a regolarizzare la posizione amministrativo-contabile.
Per le società che risultino avere un conto insufficiente, in ottemperanza a quanto previsto dalle vigenti disposizioni, sarà disposto il prelievo coattivo, ai sensi dell’art. 30, comma 5, del Regolamento della Lega Nazionale Dilettanti, con un preavviso di sette giorni.
A tale proposito, si ricorda alle società che i prelievi coattivi potranno essere disposti anche per quelle società inadempienti che disputino la gara in campo esterno (fuori casa).
Sono consentite solo due modalità di pagamento: versamento con assegno circolare non trasferibile intestato a: “Lega Nazionale Dilettanti – Comitato Regionale Campania” oppure versamento a mezzo bonifico bancario sul c/c del C.R. Campania IBAN: IT48Q020080344700040024945, indicando nella causale il numero di matricola e la denominazione sociale della società. Copia del bonifico dovrà essere trasmessa, prima della gara per la quale è stato disposto il prelievo coattivo, a mezzo fax, al C.R. Campania.
Non saranno accettati pagamenti con assegni bancari o con contanti.
Nel caso in cui il versamento non venisse effettuato entro la data indicata sulla comunicazione ricevuta, un ispettore inviato dal C.R., prima che abbia inizio la gara, provvederà a riscuotere l’importo indicato, maggiorato dei diritti di esazione coattiva o, in caso di mancato pagamento “notificherà all’arbitro che la gara non potrà essere disputata per colpa della società inadempiente, la quale è assoggettata alle sanzioni previste dalle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C.”.
Tra le società in oggetto c’è certamente il Sorrento calcio, già retrocesso in Promozione ed uscito sconfitto dalla battaglia legale con Alessandro Noto, Davide Avagliano e Nunzio Majella, per un totale di circa 18mila euro. Il club di Damiano Genovese era stato già sanzionato dal Giudice sportivo con la sconfitta a tavolino (0-3) per il match non disputato col Football Club Sorrento lo scorso 24 marzo, non avendo indicato nei tempi stabiliti dal regolamento un impianto nel quale ospitare la gara. Società, nell’occasione, punita anche con un punto di penalizzazione e 500 euro di ammenda.

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