16 Maggio 2026
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Nedved attacca Totti: “Non merita la fascia di capitano”. Ma la ‘furia ceca’ ha la memoria corta…

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Pavel Nedved, Pallone d'oro 2003 (Fonte foto: calciopress.net)
Pavel Nedved, Pallone d’oro 2003
(Fonte foto: calciopress.net)

Le parole di Francesco Totti, dopo le vicissitudini di Juventus-Roma di domenica scorsa, erano destinate a lasciare vagonate di polemiche. E così è stato.
Prima il risentimento di Marotta, poi gli sfottò twitteriani di Bonucci, infine la risposta piccata di Pavel Nedved, ex gloria juventina, pallone d’oro 2003 ed ora dirigente dei bianconeri. Il ceco ha posto l’accento sulle parole offensive del romanista. In occasione della trasmissione Tiki Taka di Italia 1, l’ex Juve ha sbottato:
“Se il mio capitano dicesse così, alla sesta giornata, non so se lo lascerei ancora capitano. Le parole che usa non sono giuste, non ha mai giocato in una squadra così grande per capire”.
Certo è che fra Totti e Nedved non correva buon sangue almeno dal 2003, quando il ‘pupone’, interrogato sul Pallone d’oro, entrò a gamba tesa sull’ex laziale dicendo:
“Per me non lo meritava. Avrebbe dovuto vincerlo qualcun altro, qualcuno che fa divertire”. La replica di Nedved arrivò sul campo e coi fatti, quando nel 2006, in un Roma-Juve di Coppa Italia, il ceco entrò duro sull’attaccante dei capitolini, ricevendo poi, a fine partita, dallo stesso l’appellativo di ‘provocatore’.
Ma nulla da eccepire sulle dichiarazioni di domenica, trattandosi della personale opinione di un ex campione. Se non fosse che, queste dichiarazioni, lasciano qualche crepa nella coerenza del biondo ex centrocampista, visto che cozzano con un episodio del suo passato.
Bisogna tornare indietro ad Euro 2000, i campionati europei ospitati da Belgio e Paesi Bassi. Nella partita d’esordio della Repubblica Ceca contro l’Olanda, viene concesso un rigore agli oranje all’89°. L’arbitro della partita era l’italiano Pierluigi Collina. Il rigore fu aspramente contestato dai cechi, in particolare da Nedved che dichiarò, dopo la partita:
«Non siamo stati sconfitti dagli olandesi, ma da un italiano: Collina. Tutti hanno visto che ha influito sul risultato in modo grossolano. E io avevo avvisato i compagni che quell’ arbitro non ama i cechi».
Queste parole furono accompagnate dalla diffida di Pavel, che, contestualmente alla fine dell’incontro con gli olandesi, aveva rivolto qualche parola di troppo a un ufficiale di campo.
In quella occasione Ronald De Boer ammise candidamente di essere stramazzato al suolo “un po’ in ritardo”, ma anche che “la trattenuta c’era stata”.
La Uefa corroborò le decisioni di Collina, promuovendo il suo operato e quindi, di conseguenza, bocciando le tesi di Nedved su un errore plateale dell’arbitro italiano calvo più famoso al mondo.
In virtù di questi “poco illustri” precedenti, il biondino di Cheb avrebbe dovuto fare quanto suggerisce al capitano della Roma? O ‘anche per lui’ valgono delle regole speciali?

Valerio Lauri
Twitter: @Val_CohenLauri

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Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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