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Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
VOTO 0: all’UDINESE. Non bastasse la sconfitta con la Roma che mette in serio pericolo la salvezza, ci si mettono anche le tensioni dell’ambiente. Si vocifera di un gestaccio di Danilo alla curva, che poi “chiede spiegazioni” ai giocatori. I Pozzo sembrano pensare più al Watford in Premier e i tifosi lo sanno. ANSIA
VOTO 1: alla società MILAN. C’era una volta il club più titolato al mondo, verrebbe da dire. Di quel club ormai restano i trofei (quelli che non finiscono all’asta) e il blasone. Quanto allo stile, pare deficitario, visto che i senatori rossoneri Abate e Abbiati rivelano tensioni nello spogliatoio per la maleducazione di alcuni compagni. ANARCHIA
VOTO 2: al FROSINONE. Lo spareggio salvezza tra i ciociari e il Carpi viene deciso allo scadere da una ingenuità clamorosa di Soddimo che provoca il rigore. Occasione persa per i frusinati, dopo i buoni risultati delle ultime giornate, di sganciarsi dal terzultimo posto e di respingere il Carpi, che invece torna sotto. SPRECO
VOTO 3: all’ATALANTA. I tifosi bergamaschi ancora non si spiegano gli addii di Denis, Moralez e Grassi, che stanno di fatto facendo cadere a picco i nerazzurri in piena zona retrocessione. Borriello e Diamanti faticano a garantire prestazioni all’altezza e Reja non sa più che pesci pigliare. BARATRO
VOTO 4: alla FIORENTINA. I viola non vanno oltre l’1-1 col Verona e vedono la Roma (e il terzo posto) allontanarsi. Forse sarebbe servito qualche investimento maggiore sul mercato, per regalare a Paulo Sousa le alternative giuste per applicare il turn-over. A proposito, il tecnico portoghese sta provando a cantare messa coi mezzi che ha. Non ci sta riuscendo. LITANIA
VOTO 5: al tabellino di GENOA-TORINO. Alla fine della gara, vinta dal Grifone, si possono leggere due doppiette che fanno tremare le coronarie dei tifosi…sconfitti. La separazione di Alessio Cerci e Ciro Immobile grida ancora vendetta più di quella tra Albano e Romina. E Cairo ne sta pagando le conseguenze, seppure in ritardo. NOSTALGIA CANAGLIA
VOTO 6: al NAPOLI. Restare in scia della Juve che non sbaglia più un colpo non è semplice, ma la squadra di Sarri non sbaglia la trasferta di Palermo, lasciando poco spazio agli avversari. Possesso palla e verticalizzazioni, però, trovano poca concretezza degli attaccanti. Il solito Higuain ci mette una pezza trasformando il rigore decisivo. POLVERI BAGNATE
VOTO 7: a Miroslav KLOSE. La doppietta che stende l’Atalanta è solo la punta di un iceberg biancoceleste che, complici i buoni risultati in Europa League, sta riemergendo lentamente dagli abissi in cui era sprofondato. La squadra di Pioli finalmente riesce a trovare i risultati e il ritorno al gol del tedesco, dopo 10 mesi, è un segnale. RESURREZIONE
VOTO 8: a Ivan PERISIC. Dopo un inizio di stagione non esaltante, il croato dell’Inter sta finalmente regalando prestazioni all’altezza dell’investimento fatto dai nerazzurri per averlo a Milano. Contro il Bologna è l’uomo in più, prende per mano i suoi e firma uno dei gol vittoria. DIESEL
VOTO 9: alla ROMA. Spalletti ha cambiato il volto dei capitolini, regalando risultati, gioco e continuità, come testimonia l’ottava vittoria consecutiva. Vittima predestinata stavolta l’Udinese, che si è dovuta arrendere alle trame giallorosse (primo gol di squadra di Dzeko) e ai colpi di classe (secondo gol di Florenzi spettacolare). OTTOVOLANTE
VOTO 10: a Gigi BUFFON. A 38 anni suonati dimostra di essere il migliore al mondo per continuità. Il ministro della difesa juventina si guadagna il record di 10 partite consecutive di imbattibilità, l’investitura di “migliore di sempre” da Dino Zoff e punta il record di imbattibilità di Seba Rossi. LEGGENDA
Twitter: @Val_CohenLauri

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